Fondi Covid a Vibo: 2,7 milioni da Stato e Regione. Ecco come sono stati spesi
Il Comune di Vibo nel 2020, per affrontare l'emergenza Covid, ha ricevuto in totale circa 2,7 milioni di euro di fondi pubblici. Di questi oltre 2,5 milioni dallo Stato e circa 158mila dalla Regione. A darne notizia nel Consiglio comunale di oggi in forma di "question time", basandosi sulle somme più consistenti, è stata l'assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo. Il membro della giunta Limardo ha riepilogato tutti i finanziamenti rispondendo a quattro diverse interrogazioni, tutte sullo stesso tema, presentate dal consigliere comunale del Pd Stefano Soriano.
"Dallo Stato - afferma l'assessore Nardo - abbiamo avuto 1,8 milioni di euro, suddivisi in diverse tranche di cui l'ultima di 642mila euro arrivata a fine dicembre, da un 'fondone' che non doveva essere rendicontato in modo puntutale perchè serviva per coprire anche l'ammanco di entrate". Perdita di entrate che, evidenzia, "è stata considerevole": "È stata di circa 1,143 milioni di euro. Le perdite maggiore riguardano Imu, Tari, nonchè pubblicità e occupazione di suolo pubblico". In aggiunta a questi 1,8 milioni sono stati ricevuti fondi a destinazione vincolate - che quindi potevano essere utilizzati soltanto per la sanificazione, per lo straordinario, per le scuole o per i buoni Covid - di 730mila euro. La Regione Calabria, infine, ha inviato circa 158mila euro.
Come sono stati utilizzati questi soldi? "La maggior parte del 'fondone', ovvero circa 1,2 milioni di euro, è stato utilizzato per coprire l'ammanco delle entrate. Le restanti somme di questo fondo sono poi state utilizzate per l'indifferenziata, ovvero per le spese sostenute attraverso Ecocar per i soggetti in quarantena (circa 129mila euro), per l'acquisto di beni per la sanificazione, per il supporto agli alunni bisognosi e per il fitto delle scuole perchè gli altri fondi non erano sufficienti". Gli altri fondi di 730mila euro, invece, erano destinati ai buoni dei servizi sociali, "quindi sono stati spesi soprattutto per buoni destinati alle famiglie".
Anche i finanziamenti regionali, inoltre, sono stati destinati alle famiglie in difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria. "Le somme rimaste in cassa perchè non utilizzate - conclude l'assessore Nardo - sono pochissime, circa 17mila euro. Il resto è stato infatti utilizzato, ripeto, per coprire la mancanza di entrate". (a.s.)
