Gli amministratori di palazzo "Luigi Razza" rompono il silenzio e si dicono pronto a difendere l'intera comunità sportiva per un "atto profondamente ingiusto"

"La grande storia calcistica della Vibonese non può essere mortificata da una decisione discutibile assunta dal Consiglio Federale della Figc". A tre giorni dal blocco dei ripescaggi in Lega Pro che, di fatto, ha condannato il club rossoblù alla Serie D si registra la presa di posizione dell'Amministrazione comunale di Vibo Valentia.

"Tantissimi giovani - si legge in una nota - di diverse generazioni hanno saputo regalare traguardi invidiabili, nell'ambito calcistico. Grazie a loro e ai tanti dirigenti illuminati la nostra squadra ha veicolato l'orgoglio di appartenenza alla nostracomunità, su ogni terreno su cui hanno disputato i loro incontri calcistici. Traguardi e sconfitte sono state sempre vissute con rispetto e passione. Vibo Valentia è stata e deve rimanere un "faro" per tutte le attività sportive e non sarà certamente quest'ultima decisione ad offuscare la gloria sportiva di una intera città".

L'Amministrazione Comunale di Vibo Valentia si schiera con i dirigenti della Vibonese per difendere l'intera comunità sportiva da un atto che si reputa profondamente ingiusto. "Da parte nostra affiancheremo il presidente Caffo, la squadra e a tutti gli sportivi in questa lotta per la legalità e faremo di tutto affinché venga e riesaminata la decisione adottata nella convinzione che la Vibonese non rappresenti solo una squadra ma, l'orgoglio di una intera comunità".