Il Consiglio regionale discute sul Bilancio. Talarico: "Situazione complessa" (VIDEO)
Una manovra da circa 7,5 miliardi, con soli 767,1 milioni di risorse autonome. Sono questi i numeri più significativi del Bilancio di previsione della Regione Calabria per il triennio 2020-2022 approvato dalla Giunta lo scorso 9 aprile al vaglio oggi del Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione finale.
La relazione di Talarico. L'assessore regionale al Bilancio Francesco Talarico ha presentato in aula il documento di economia e finanza. "Scontiamo un'eredità difficile da parte di chi ci ha preceduto e che ci ha lasciato in esercizio provvisorio. Questa maggioranza - evidenzia Talarico - rispetterà sempre i tempi del bilancio perché questo significherà sempre buona amministrazione. Il nostro obiettivo è organizzare una Regione normale anche su questo aspetto". Chiesto al Consiglio regionale di cambiare rotta. "La situazione finanziaria della nostra regione - ammette - non è rosea. Chi ha letto l’ultimo giudizio della Corte dei Conti si è reso conto di quanto è complessa la situazione”.
Talarico ha ringraziato i Revisori dei Conti per il parere positivo espresso al documento contabile che si approva in ritardo per la scelta della precedente maggioranza. "Nel capitolo residui attivi abbiamo conteggiato i crediti sui quali si è concentrato il giudizio di parifica della Corte dei Conti, e piu' precisamente - ha sostenuto Talarico - i 245 milioni di euro di crediti dai Comuni per il servizio idropotabile e i 348 milioni per il servizio rifiuti. Somme sulle quali la Corte dei Conti ha posto un'eccezione sulla incongruità dei crediti che noi abbiamo iscritto in Bilancio e il totale di quelli iscritti nei bilanci dei singoli comuni debitori". Sull'emergenza economica scaturita dal coronavirus l'assessore ha parlato di "partita non facile, che dovremo affrontare attraverso un accordo con il Governo. Nel frattempo abbiamo messo a disposizione risorse per 150 milioni di euro per il sostegno alle nostre imprese". Sul tema ha, inoltre, censurato "la scelta del Governo di spostare risorse comunitarie del Sud al Nord". "Un'idea - ha detto chiamando a raccolta rappresentanza regionale e deputazione calabrese - estremamente negativa da rispedire al mittente".
La legge di stabilità. Soffermandosi sulla legge di stabilità, l'assessore al Bilancio ha elencato quelli che ha definito i punti salienti della manovra, a cominciare "dalla sospensione del bollo e dell'imposta regionale sulla benzina fino al 31 luglio. Talarico ha messo l'accento sul peso delle spese della sanità: "Il fondo nazionale sanità del Governo verso la Calabria, pari a circa 3,5 miliardi di euro, non basta e siamo costretti ad integrarlo con risorse nostre. Mi auguro che si possa tornare presto in pareggio - ha commentato Talarico che tra le altre voci in rosso ha citato i 40 milioni di euro mancanti alla forestazione, su 130 mln di euro che il governo stanziava ogni anno, quest'anno ne sono stati erogati, nel silenzio generale, solo 90". Talarico ha concluso la relazione con le misure adottate per il recupero di risorse. "Tagli lineari alla spesa corrente - ha detto - -10% sul personale e sul funzionamento della Giunta, -5% sul funzionamento del Consiglio, -10% di finanziamento delle leggi regionali. Risorse - ha spiegato - che abbiamo destinato a finanziaria un conto crediti di dubbia esigibilità". Infine, avvertendo sulla consistenza dei debiti fuori bilancio per controversie giudiziarie e decreti ingiuntivi, Talarico ha ricordato la "grande opportunità dei fondi comunitari. Sono circa 2 miliardi di euro da poter spendere, altro che i 750 milioni di risorse libere del nostro bilancio, e dobbiamo lavorare in sintonia per spenderli bene".
Il dibattito. “In una seduta di Consiglio in cui la presidente Santelli si è sottratta al dovere di presentare le linee programmatiche, la maggioranza ci ha presentato un bilancio e un Documento economico e finanziario senz’anima, senza coraggio e senza alcun indirizzo politico”. E’ quanto ha sostenuto, intervenendo in Aula, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Domenico Bevacqua, che ha aggiunto: “Un bilancio che, per la prima volta, oltre a non essere passato dal vaglio di una commissione consiliare, non ha visto nessuna interlocuzione preliminare con le forze sociali e imprenditoriali. Il risultato è sconfortante: solo tagli lineari, inferti con criteri esclusivamente ragionieristici. Non c’è una sola riga di prospettiva sulla emergenza Covid.19: quasi che la Calabria fosse un’isola felice e non dovesse tenere conto, per quest’anno e per i prossimi, di un fattore che sta stravolgendo le agende pubbliche del mondo intero. Non sappiamo cosa questa maggioranza voglia fare su sanità, turismo, agricoltura, aree interne, tematiche sociali”.
L’ordine del giorno della seduta consiliare, è così rimodulato in cinque punti:
1) Proposta di provvedimento amministrativo n. 5/11^, di iniziativa della Giunta regionale recante: “Documento di Economia e Finanza della Regione Calabria (DEFR) per gli anni 2020-2022 (Art. 36 del Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118)”;
2) Proposta di legge n. 1/11^, di iniziativa della Giunta regionale recante: “Legge di stabilità regionale 2020”;
3) Proposta di legge n. 2/11^, di iniziativa della Giunta regionale recante: “Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2020-2022”;
4) Proposta di legge n. 5/11^, di iniziativa del Consigliere regionale Tallini, recante: “Interventi di manutenzione normativa sulle leggi regionali 19/2002, 14/2014, 9/2018, 13/2019, 32/1996, 43/2016, 24/2013 e 6/2019”;
5) Proposta di provvedimento amministrativo n. 8/11^, di iniziativa del Consigliere regionale Tallini, recante: “Modifiche al Regolamento interno del Consiglio regionale”.
