«Centro storico nel degrado» a Vibo, Russo si scaglia contro il Comune
«Degrado e centro storico è un connubio che non dovrebbe esistere. Invece non è così. Nel salotto, o almeno quello che avrebbe dovuto essere, della città di Vibo Valentia, ci sono dettagli che fanno la differenza. Il biglietto da visita della città, in alcuni tratti, è dimenticato, lasciato nell'incuria, nella superficialità o in balia degli atti vandalici. Sono "solo" dettagli che, tuttavia, incidono su quel "salto di qualità del centro storico" millantato soprattutto in campagna elettorale da chi oggi governa la Città».
Lo denuncia il consigliere comunale Giuseppe Russo, che punta il dito contro l'amministrazione comuna e e tuona: «Nel parcheggio antistante la Chiesa di Sant'Antonio, via Antica Monteleone che dista a pochi metri di passeggiata dal Castello Museo archeologico, oggi la sporcizia, le buche e il degrado, sono i problemi con cui devono fare i conti tutti, residenti, non residenti e quei pochi turisti che ci degnano di attenzione nonostante la bellezza indiscussa della nostra cittadina. Non dimentichiamo che il Centro storico di qualsiasi realtà territoriale è considerato l'armatura territoriale che ne delinea l'identità. Costituisce la testimonianza concreta della complessità culturale, delle stratificazioni insediative e dei cambiamenti sociali che lì si sono prodotti e sedimentati. I centri storici si rivelano punti fondamentali, elementi centrali di ciascun sistema territoriale in quanto racchiudono le esperienze materiali ed immateriali e l'essenza culturale di ciascuna comunità. Oggi - commenta ancora Russo - il nostro patrimonio culturale nella città qualificata "della cultura" testimonia la totale assenza di un esecutivo che materialmente e fisicamente non vive la città; semplicemente che non si accorge che sono i dettagli che fanno la differenza e che il cittadino comune, cresciuto, vissuto ed aggrappato alla sua storicità culturale, gradirebbe in primis la realizzazione delle piccole opere e solo dopo delle grandi opere. Per tali motivazioni - conclude il consigliere comunale - invito i delegati di potere ad attenzionare anche più i soli "dettagli" che comunque coincidono con problematiche di interesse comuni, ma ad oggi testimoni di una città allo sbando. Piccoli sforzi che richiedono semplicemente "quella" passeggiata in più, che oltre ad essere salutare aiuterebbe a fargli prendere più contezza di una situazione oggettiva e reale dei luoghi più sensibili della nostra città».
