Smantellate due organizzazioni dedite al traffico internazionale di stupefacenti e allo spaccio organizzato di piazza. La Squadra mobile della questura di Milano, coordinata dalla Dda, ha eseguito nella giornata di ieri e nelle ultime ore tra l'Italia e la Spagna, due ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere e ha sequestrato, tra le altre sostanze, 219 chili di cocaina e armi.

Doppia inchiesta.Le due ordinanze, emesse dal gip di Milano, Emanuela Cannavale, su richiesta del sostituto procuratore Bruna Albertini, hanno riguardato 29 persone, prevalentemente italiani (due residenti a Barcellona), tre magrebini e un albanese, ritenuti a vario titolo partecipi di due associazioni per delinquere, la prima finalizzata al traffico internazionale di cocaina e la seconda allo spaccio organizzato di piazza. La polizia, attraverso il monitoraggio della piazze di spaccio, ha individuato l'organizzazione che importava la cocaina dal Costa Rica.




I calabresi.
In particolare l'attività condotta dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha interessato un gruppo capeggiato dai fratelli P. e G.C., originari della provincia di Reggio Calabria, e composta da diversi soggetti (la maggior parte legati da vincoli di parentela), che - secondo l'accusa - gestiva con una struttura di tipo 'imprenditoriale' le piazze di spaccio del quartiere Bonola e della zona vicino Robbio, comune in provincia di Pavia. La presunta organizzazione è stata smantellata da una serie di arresti, con nove persone arrestate e circa 4 chili complessivi di polvere bianca sequestrata. Dalle piazze di spaccio, attraverso uno dei fornitori, la polizia è arrivata alla presunta organizzazione che si occupava dell'importazione di quantitativi dal Sud America, facente capo, per gli investigatori, a due italiani residenti in Spagna, S.P.,  M.C. e ad un terzo italiano, M.P. (padre del primo). Il 27 e 28 marzo 2017, al molo Darsena Toscana ovest nell'area portuale di Livorno, l'attivita' nei confronti di P. e C. ha consentito dissequestrare complessivamente 215 Kg di cocaina occultati all'interno di alcune casse di ananas contenute in due differenti container. Il 23 maggio 2017, S.P. è stato ucciso con armi da fuoco a San Jose' (Costarica) mentre si trovava con la compagna, nei pressi dell'ambasciata italiana. Le indagini hanno consentito di accertare l'organizzazione di almeno altre due importazioni di sostanza stupefacente, di imprecisato quantitativo, di cui una verosimilmente andata a buon fine, dal mese di ottobre 2017 al mesi di marzo 2018.

Il blitz. L'indagine, in campo internazionale, e' stata effettuata con la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia, che hanno consentito un costante coordinamento con la polizia spagnola. Nei confronti dei due dimoranti a Barcellona, l'Autorita' giudiziaria ha emesso un mandato di arresto Europeo, eseguito contestualmente all'esecuzione delle catture dalla Guardia Civil. Nel corso dell'esecuzione della misura cautelare sono state eseguite numerose perquisizioni sia a carico dei destinatari che a persone legate a vario titolo agli stessi. Nella circostanza S.T. appartenente al gruppo di importatori, gia' detenuto in regime di semi liberta', considerato uno dei vertici del clan dei "Cursoti milanesi" e' stato trovato in possesso di circa 28 Kg. di hashish, circa 1,7 Kg. di cocaina, due pistole clandestine, un silenziatore per arma corta e 18 cartucce. Oltre al materiale sequestrato, la complessiva attivita' di indagine ha comportato il sequestro di 219 kg. circa di cocaina (di cui 215 sequestrati al porto di Livorno in due container) ed 1 pistola.