Vibo, l'amministrazione è quasi un monocolore di FI: Udc e FdI in un angolo
Forza Italia mena le danze sempre più in solitaria al Comune di Vibo Valentia. Il partito di Berlusconi, nelle sue variegate ramificazioni, detiene quasi tutte le quote "azionarie" dell'Amministrazione guidata dal sindaco Maria Limardo, a cominciare dallo stesso primo cittadino che, al di là di tutto, è espressione dell'area Mangialavori.
Gli screzi sorti nei giorni che hanno preceduto Ferragosto sono stati brillantemente risolti. A pagare dazio è stato l'Udc che ha perso l'unica presidenza di Commissione che deteneva a tutto vantaggio del partito di Berlusconi che ha dovuto provare a "ricoinvolgere" con dati di fatto il gruppo Daffinà.
Fratelli d'Italia e Scudocrociato sono così stati messi ai margini. Questione di figure professionali, ha detto qualcuno, ma chi conosce la politica sa che il peso delle professionalità - specie in questo contesto - è sempre molto relativo.
A calcoli fatti, dunque, FI conta, considerando anche il gruppo civico di Città Futura che fa capo a Vito Pitaro (capogruppo della compagine Santelli Presidente in Consiglio regionale e, nella sostanza, espressione di FI), sulla maggior parte degli assessorati - alcuni dei quali mimetizzati dietro figure di tecnici con chiaro orientamento politico - e sulla presidenza di tre della cinque commissioni. Si potrebbe dire anche quattro su cinque, considerando quella appannaggio di Città Futura.
Ci sono però alcuni aspetti da considerare nel quadro degli equilibri politici in seno alla maggioranza: il consigliere regionale del gruppo "Santelli Presidente" è disposto a rimanere "al proprio posto" fino a un certo punto. Vito Pitaro non è uno che rinuncia alla propria identità se non ottenendo risultati ben precisi sul piano politico e amministrativo. E sempre sul fronte azzurro, l'area che fa capo a Tonino Daffinà, unico riferimento vibonese del parlamentare Roberto Occhiuto, non proprio un alleato interno di Mangialavori e soci, ha già iniziato seri segnali ai maggiorenti dell'amministrazione che la tollerano da sempre a fatica. Piccoli ma non insignificanti precedenti per mettere i puntini sulle i, anche agli assessori!
E' già fuori dalla maggioranza, infine, Alfonsino Grillo, gruppo Aiello-Gentile, in rotta di collisione con il senatore di Forza Italia ed i suoi sodali da parecchio tempo. (t.f.)
