Una richiesta chiara, rivolta senza toni urlati ma con determinazione: aprire un dialogo, offrire trasparenza, spiegare ai cittadini che futuro li attende in materia di sanità. A firmarla è il coordinamento territoriale di +Europa Vibo Valentia, che ha inoltrato una lettera ufficiale ai commissari straordinari dell’Asp, con copia al Prefetto di Vibo Valentia e al presidente della Conferenza dei Sindaci.

«Non vogliamo soluzioni miracolose, ma almeno delle risposte – scrivono – perché non c’è nulla di peggio di un popolo rassegnato». Nella lettera il coordinamento denuncia l’opacità nella gestione delle informazioni e la costante assenza di comunicazione istituzionale, che alimentano frustrazione e sfiducia. «I calabresi – si legge – sono costretti da anni a organizzare viaggi della speranza, a partire non per vacanza ma per inseguire il diritto alla salute».

Una condizione che +Europa definisce inaccettabile, soprattutto per le giovani generazioni: «Non stiamo parlando di una categoria astratta. Parliamo dei nostri figli. E di una sanità che non ha mai funzionato davvero. Vogliamo che le eccezioni virtuose diventino la regola». Da qui l’appello per un incontro formale con i vertici della sanità vibonese: «Non chiediamo libri dei sogni, ma di essere informati, trattati con rispetto, resi partecipi del futuro che ci riguarda». Un invito al confronto che, nelle intenzioni del coordinamento, dovrebbe servire anche a ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini, e a restituire fiducia in un sistema troppo spesso vissuto come ostile.