Solidarietà e cultura del dono: il Liceo classico Morelli e il Liceo artistico Colao incontrano l'associazione "Giuseppe Nusdeo"
Si è svolto l'atteso appuntamento del progetto "Io Dono" nell'Aula magna dell'istituto vibonese; protagonisti gli studenti del Classico e dell'Artistico in un confronto sul valore civile dell'altruismo
Si è tenuto nella mattinata di oggi, 5 marzo 2026, presso l’Aula Magna del Liceo Classico "M. Morelli", un importante incontro dedicato alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della solidarietà. L'iniziativa, parte integrante del progetto “IO DONO – La Cultura della donazione nelle scuole superiori”, ha visto la partecipazione attiva delle classi III A e III B del Liceo Classico e delle classi III A e III B del Liceo Artistico "D. Colao".

L'evento è stato aperto dai saluti del dirigente scolastico, l'Ing. Raffaele Suppa, e coordinato dalla professoressa Caterina Inzillo, referente per la legalità dell'istituto.
Al centro della sessione, il dialogo tra gli studenti e i rappresentanti del mondo dell'associazionismo e della cultura. Sono intervenuti il dott. Francesco Nusdeo, presidente dell’Associazione O.D.V. "Giuseppe Nusdeo", la professoressa Giuseppina Davoli, vicepresidente dell'associazione e curatrice del volume presentato, Domenico Pafumi, in rappresentanza del C.S.V. (Centro Servizi per il Volontariato) Calabria Centro, la professoressa Laura Manno per l’ATP Ufficio Sport di Vibo Valentia, ed Enrico Buonanno, editore di Libritalia.

Durante l'incontro è stato presentato il libro “Il Principe Alato”, un’opera che sta accompagnando il percorso didattico delle classi del triennio coinvolte nel Concorso “Io Dono”. La lettura del testo ha offerto lo spunto per discutere del "dono" inteso come atto d'amore e di profondo altruismo verso il prossimo.
L'iniziativa odierna segue quella già svoltasi lo scorso 20 febbraio presso il Liceo Statale "Vito Capialbi", consolidando una rete educativa territoriale che, attraverso le "Giornate di lettura nelle scuole", punta a promuovere consapevolezza e responsabilità civile tra i ragazzi della provincia. Al termine del dibattito, gli studenti hanno ripreso le normali attività didattiche, portando in aula le riflessioni nate da questa esperienza di cittadinanza attiva.
