Cori violenti a Catanzaro, i tifosi giallorossi contro il presidente: "Ti stupriamo la figlia"
Restano tesi i rapporti tra la società e i supporters dopo che Giuseppe Cosentino ha annunciato il suo addio alla squadra
La società giallorossa non commenta e la squadra al termine della partita disputata contro il Benevento non saluta come di consueto la curva Massimo Capraro. Continuano a fare discutere i cori inneggianti alla violenza intonati dai tifosi giallorossi in occasione della partita contro il Benevento. La società ha preferito non commentare la vicenda essendo in corso da tempo una frattura con i tifosi che ha spinto diversi mesi fa lo stesso presidente, Giuseppe Cosentino, ad annunciare il suo addio alla squadra. Domenica scorsa è arrivato l’ennesimo attacco: un coro osceno diretto alla figlia dell’imprenditore, ultimamente sempre più in prima linea sul fronte della gestione della squadra. L’audio è stato diffuso da Il Fatto quotidiano e avrebbe indotto la stessa squadra al termine della competizione a non salutare come di consueto la curva. “Bastardo Cosentino, ti stupreremo la tua Gessica” è il coro levatosi dagli spalti della Massimo Capraro. La società giallorossa ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
