Vibo, per la giunta "di alto profilo" nuova fumata grigia: terzo confronto a vuoto
Ancora nulla di fatto. Dopo il terzo confronto tra i referenti delle forze politiche e civiche che hanno consentito la vittoria di Maria Limardo e del centrodestra alle ultime amministrative di Vibo Valentia, la giunta non è ancora stata definita. Giuseppe Mangialavori (Forza Italia), Tonino Daffinà (Rinasci Vibo), Antonello Fuscà (Fratelli d'Italia), Ottavio Bruni (Udc), Govanni Russo (Città Futura), Rino Farfaglia (Forza VV – Porto Santa Venere) ed ovviamente il sindaco Maria Limardo si sono riaggiornati a domani. Assente anche ieri Alfonso Grillo (Vibo da Vivere) che non accetta di essere fatto fuori dagli altri componenti della maggioranza ed in primis dall'area maggioritaria della medesima che fa capo al senatore Giuseppe Mangialavori.
Ribaditi i criteri già individuati in precedenza su cui la maggioranza non intende fare passi indietro: fuori dai giochi gli ex assessori di Elio Costa e possibilmente nomi quotati soprattutto per deleghe pesanti. A tal proposito sono trapelati anche alcuni nomi sebbene nulla sia stato definito e molto potrebbe ancora cambiare. Si era già detto nei giorni scorsi di Gilberto Floriani alla Cultura, di Giovanni Russo possibilmente ai Lavori pubblici, di Domenico Primerano al Personale. Ipotesi tutte confermate. A queste figure potrebbe aggiungersi quella di Giacomo Consoli, destinato verosimilmente all'Urbanistica se non ai Lavori Pubblici. Quanto agli interni è derby tra Rino Putrino (eletto in Forza Italia) e Vincenzo Bruni (Udc) per la delega allo Sport e non si esclude che Vito Pitaro faccia transitare in giunta Stefania Ursida per consentire l'ingresso in Aula ad una sua fedelissima come Antonella Massaria. Possibile un ingresso nell'esecutivo anche del giornalista Maurizio Bonanno.
