Questa mattina un sopralluogo congiunto sul depuratore di località Silica dei tecnici del Comune di Vibo Valentia, dell’Arpacal e del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, cui è seguita una nota stampa diffusa dall'amministrazione comunale dopo lo sversamento che ha determinato l’arrivo di reflui alla foce del torrente Sant’Anna.

"Non sono emerse anomalie nel funzionamento dell’impianto. Le cause dello sversamento che si è registrato nella giornata di ieri - hanno spiegato dal Comune - vanno evidentemente ricercate altrove, e su questo fronte l’amministrazione comunale è in prima linea, in stretta collaborazione con le altre forze dell’ordine, attraverso il comando di Polizia locale. Nell’immediatezza dello sversamento - è stato poi spiegato - alcuni tecnici comunali insieme al comandante della Polizia locale hanno risalito il torrente per un lungo tratto, senza però rilevare situazioni da attenzionare".

A stretto giro di posta è arrivata la precisazione dell'Arpacal. "Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa a seguito del sopralluogo effettuato in data odierna sul sito del depuratore Silica - si legge nella precisazione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria - Arpacal precisa che, allo stato attuale, non è possibile escludere alcuna ipotesi sulle cause dello sversamento che ha determinato l’arrivo di reflui alla foce del torrente Sant’Anna".