Picchia la moglie tra le mura domestiche, scatta la misura cautelare
I carabinieri di Simeri Crichi hanno eseguito ieri un provvedimento cautelare nei confronti di un quarantenne accusato di maltrattamenti in famiglia. Il Gip del Tribunale di Catanzaro Roberta Cafiero, su richiesta del sostituto procuratore Saverio Sapia, ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla moglie e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Secondo quanto ricostruito dagli atti, l’intervento degli uomini dell’Arma risale allo scorso 7 luglio, quando la donna aveva segnalato una lite in corso all’interno della propria abitazione. Giunti sul posto, i carabinieri avevano constatato i segni di aggressione fisica sulla donna, che in seguito ha deciso di sporgere denuncia.
Le indagini hanno evidenziato un lungo periodo di condotte vessatorie e denigratorie, iniziate nel 2018, che avrebbero incluso sia aggressioni verbali sia episodi di violenza fisica – schiaffi, spintoni, pizzicotti, alte volte volte veniva afferrata per i capelli o stattonata fino a cadere al suolo – talvolta anche in presenza dei figli minori. La vittima avrebbe inoltre denunciato un controllo economico sulla propria autonomia finanziaria: ha riferito che era il marito a gestire le sue entante in denaro, concedendole eventualmente qualche piccola somma. Per questo motivo, non avendo alcuna disponibilità autonoma, spesso era solita chiedere aiuto economico alla sua famiglia. A corroborare il racconto della donna, rappresentata dall’avvocato Franco Gigliotti, vi sono state le testimonianze dei genitori e la relazione dei servizi sociali, che ha sottolineato lo stato di paura e umiliazione in cui la donna era costretta a vivere.
Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione dei reati, motivando così l’applicazione delle misure cautelari e del braccialetto elettronico, volto a garantire la sicurezza della donna.
