Il Consiglio comunale di Stefanaconi, convocato per sviscerare la posizione del sindaco Salvatore Solano, non indagato ma tirato in ballo nell'ambito dell'inchiesta Petrolmafie, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, lascia più di qualche strascico polemico tra maggioranza e opposizioni. Il primo cittadino si era rivolto con toni molto duri, nel corso dell'assise, agli eletti della minoranza. "Non mi ritengo –aveva esordito Solano - un amministratore della stessa statura politica e morale dei quattro firmatari del documento. E mi auguravo che avessero avuto il coraggio di parlare in questo Consiglio comunale. Continuerò a condividere con i miei compagni di viaggio la passione per la bella politica che nel vostro immaginario –ha detto rivolgendosi alla minoranza- non è mai esistita. Abbiamo impegni e programmi da portare a compimento. Continuerò ad essere il sindaco ed il presidente del popolo, nel rispetto della legge e dei miei ideali di giustizia e legalità con l’autonomia che mi ha sempre contraddistinto".

Ma l'opposizione, stamani, è tornata ad incalzarlo: " Il primo ed universale dovere di chi è chiamato a rappresentare le istituzioni – per rispetto alle stesse ancor prima che alla sua persona – è quello di assumere, in ogni circostanza -hanno evidenziato i componenti della minoranza - comportamenti sempre lineari ed irreprensibili. Questo dovere deve avvertire e puntualmente osservare, chi viene eletto. Ciò è talmente inconfutabile che, l’inosservanza di comportamenti etici e morali da parte di amministratori, ha portato, in Italia, allo scioglimento di tanti consigli Comunali, Provinciali, di Aziende Sanitarie, nonché di svariati Organismi regionali".

"Ed è questa la preoccupazione e la responsabilità di Consiglieri comunali, che ci ha portato a chiedere al Sindaco di prenderne atto e di essere conseguenziale. Per cui non comprendiamo la sua scomposta reazione nei nostri confronti, di fronte ad un atto di biasimo quanto mai dovuto sui suoi atteggiamenti riportati nell’inchiesta Petrol-mafie dalla DDA di Catanzaro. Non siamo stati certo noi a rendere noti quei suoi comportamenti, ancor meno abbiamo fatto alcun commento sugli stessi. Per cui, se il Sindaco Solano ritiene di non diversi riconoscere, ovvero che gli stessi siano stati riportati in maniera distorta, è al Procuratore Gratteri che li ha resi noti o alla stampa, che successivamente li avrebbe travisati, che dovrebbe rivolgere le sue rimostranze.
Se poi tutto dovesse corrispondere al vero e quindi in quei comportamenti il Sindaco Solano non troverebbe nulla di strano, allora la circostanza è davvero ancora molto più grave e preoccupante.
Tutto ciò premesso i Consiglieri comunali hanno inoltrato al Presidente del Consiglio Comunale la mozione di sfiducia al Sindaco,  da essere predisposta in un prossimo consiglio comunale".