L’appuntamento nel centro storico fissato sui social, le spranghe, le mazze, le mascherine che volano e poi le botte, fin quando un quattordicenne è finito a terra con una ferita alla testa e le volanti della Polizia Locale hanno scatenato il fuggi fuggi generale. È l’agghiacciante scena a cui hanno assistito commercianti e passanti di Gallarate, in provincia di Varese, dove ieri pomeriggio oltre un centinaio di ragazzini, molti dei quali minorenni, addirittura studenti delle medie, si sarebbero dati appuntamento nel centro cittadino al quale sono arrivati da vari comuni del circondario, per poi azzuffarsi fino a trasformare il ritrovo in una maxi rissa.

A quanto emerso non sarebbe stato un incontro causale, né tanto meno una zuffa nata per caso, bensì qualcosa di architettato per non si sa quale ragione, con tanto di ora e luogo trasmesso anche tramite chat di WhatsApp. Una volta ritrovatisi nel centro storico del comune del varesotto, i giovanissimi avrebbero iniziato a spintonarsi e aggredirsi l’uno con l’altro. Un quattordicenne, colpito alla testa, è poi caduto a terra con una ferita al capo, le mani sporche di sangue, fino a quando è stato soccorso e portato in ospedale per accertamenti. Intorno le grida, altri minorenni che corrono, bottiglie di vetro che volano, automobilisti che frenano di colpo per evitare di investirli. Alcuni passanti, poi ascoltati dalla Polizia Locale, avrebbero raccontato di mazze da baseball e catene in mano ad alcuni di loro, diversi con il cappuccio tirato sul volto, molti senza mascherina.

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