Le mani della 'ndrangheta sul settore turistico di una delle aree più belle della Calabria. E' quanto emerge dall'inchiesta "Malapianta" che all'alba di oggi ha portato all'arresto di 35 persone. "Alcune famiglie di 'ndrangheta - ha detto il procuratore capo della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri al Gr1 di Radio Rai - controllavano il respiro di un intero territorio della provincia di Crotone, l'indagine ha svelato i loro interessi".

Un business che ruotava interno a diverse attività commerciali. "Avevano il controllo assoluto sul territorio e chiedevano - ha aggiunto Gratteri - la tangente a tutti gli operatori turistici di quell'area, sottoponendoli all'usura; rilevavano tutte le attività commerciali al punto che oggi abbiamo sequestrato diversi distributori di benzina, alberghi, ristoranti, bar". Prezioso il contributo fornito agli inquirenti da alcuni imprenditori che si sono ribellati iniziando a collaborare con le forze dell'ordine. "Questa indagine - ha spiegato Gratteri - ha un valore aggiunto, che va oltre ogni più rosea previsione considerando che siamo in una provincia ad altissima densità mafiosa, con una 'ndrangheta di serie A come c'e' in provincia di Vibo Valentia. E' successo un miracolo, è successo che imprenditori turistici che gestiscono grosse strutture alberghiere hanno denunciato, si sono ribellati alla 'ndrangheta. Questo per noi - ha spiegato il capo della Dda catanzarese - è un grande evento, sul piano probatorio ma anche perchè ci serve per misurarci e misurare la nostra credibilità come Dda e come polizia giudiziaria. Possiamo riempirci la bocca di parole, discorsi, frasi a effetto, ma i fatti - ha spiegato il magistrato - sono questi: i fatti sono che imprenditori, che hanno pagato negli anni tangenti anche per 700-800 mila euro e hanno subito estorsioni fatte in tanti modi, nell'acquisto di caffè e di tutto ciò che la merceologia prevede, che hanno subito imposizioni di ogni tipo, hanno denunciato".

Secondo Gratteri nell'inchiesta "c'è un livello probatorio altissimo. Mai come questa volta, o come poche altre volte, è riusciti ad arrivare a questo livello probatorio. Per questo ringrazio sia il precedente comandante generale della Guardia di Finanza, generale Toschi, che ha portato questo target di uomini in Calabria, e - ha aggiunto il procuratore capo della Dda di Catanzaro - ringrazio il nuovo comandante, generale Zafarana, che ho già avuto l'opportunità di incontrare a Roma e mi ha assicurato un aumento di organico, mi ha assicurato soprattutto qualità e la vicinanza e l'attenzione continua e costante del comando generale. Gia' questa mattina ci siamo sentiti tre volte, in settimana lo incontrerò ancora perchè mi ha assicurato che per loro la Calabria è davvero una priorità e un'emergenza: è un bel regalo che - ha concluso Gratteri - la Guardia di Finanza sta facendo per la Calabria".

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