Sanità vibonese, i sindacati rispondono al Nursing Up: «Servono soluzioni per personale e assistenza»
FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS e NURSIND intervengono congiuntamente per chiarire la loro posizione dopo le critiche e le minacce di querela avanzate dal sindacato Nursing Up in merito a un documento unitario sulla situazione dell’Asp di Vibo Valentia.
«Ci risulta difficile comprendere le precisazioni e le minacce di querela avanzate dal Nursing Up – dichiarano le sigle sindacali in una nota – riguardo a un documento firmato unitariamente da tutte le Organizzazioni del comparto, salvo una. Un testo che affrontava questioni vitali per la sanità vibonese: l’esubero di personale e l’errato calcolo del fabbisogno, che ha generato una grave carenza di figure professionali e tecniche indispensabili per garantire un adeguato ambiente di lavoro e un livello di assistenza congruo ai cittadini».
I sindacati evidenziano come il documento criticasse anche «la formula adottata per il conferimento di incarichi a tempo determinato per infermieri, che di fatto non ha prodotto risultati».
«Nessuno si sognerebbe di ostacolare i lavori di una Commissione nominata per ripristinare la legalità nella nostra Azienda – sottolineano –. Al contrario, tutti auspichiamo che il loro operato favorisca condizioni di agibilità democratica, lontane dalle infiltrazioni del malaffare».
Le sigle firmatarie ribadiscono però il proprio ruolo: «Ci compete, anche in queste condizioni complesse, garantire migliori condizioni di lavoro per gli operatori e, conseguentemente, un’assistenza adeguata alle comunità. È in questa logica che chiediamo proprio alla terna commissariale di fare un grande salto di qualità, affrontando una seria rivisitazione del quadro dirigenziale dell’Asp che fin qui non ci pare abbia operato bene».
Infine, i sindacati dichiarano di accogliere «le precisazioni e le distanze espresse dal Nursing Up riguardo alle questioni amministrative denunciate nel documento condiviso e certamente ne terremo conto nel prosieguo delle nostre iniziative». Contestualmente, ribadiscono «la piena fiducia nel lavoro dei commissari e nella loro presenza all’interno della nostra Asp, per tutte le questioni inerenti la loro nomina e il ripristino di un ambiente non più accessibile al malaffare».
