Forza Italia, Tajani spegne le polemiche su Occhiuto: «Nessun caso, siamo un partito aperto»
Il leader azzurro commenta il protagonismo del governatore calabrese: «È il nostro vicesegretario e parte della dirigenza, è normale che discuta. Qui tutti possono parlare»
Nessuna fronda, nessuna tensione interna e, soprattutto, nessuna "questione Occhiuto". Antonio Tajani, vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, interviene con decisione per blindare l'unità del partito e respingere le indiscrezioni su presunti attriti con il governatore della Calabria e vicesegretario azzurro, Roberto Occhiuto.
A margine di una conferenza stampa tenutasi presso la sede nazionale del movimento, Tajani ha risposto con estrema naturalezza a chi gli chiedeva un commento sull'iperattivismo politico di Occhiuto e sulle sue recenti dichiarazioni riguardanti il futuro e l'innovazione del partito.
Per Tajani, il dibattito interno non è sinonimo di crisi, ma di vitalità democratica. «Non c’è nessuna questione Occhiuto, il nostro è un partito aperto, ognuno può fare – ha dichiarato il leader di Forza Italia –. Occhiuto è vicesegretario del partito, è parte della dirigenza del partito, quindi bene. Non capisco quale sia la questione».
Il vicepremier ha poi ribadito il modello di gestione della forza politica fondata da Silvio Berlusconi, sottolineando come la pluralità di voci sia un valore aggiunto e non un problema di leadership: «In un partito in cui tutti possono parlare e discutere non esistono questioni».
Le parole di Tajani arrivano a poche ore dai movimenti milanesi di Occhiuto, che dopo aver incontrato Marina Berlusconi aveva ribadito l'obiettivo di lavorare proprio al fianco di Tajani per portare Forza Italia alla soglia del 20%. Con questa replica, il segretario nazionale sembra voler chiudere definitivamente il capitolo delle speculazioni giornalistiche, confermando la piena fiducia nel suo vice e la compattezza di una squadra che punta al rafforzamento dell'area di centro nel governo.
