Scacco alla cosca Gallace-Gallelli, finiscono sotto chiave beni per un milione di euro
I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, coordinati dal procuratore Nicola Gratteri e dagli aggiunto Vincenzo Luberto e Vincenzo Capomolla, hanno eseguito un sequestro di beni per un valore di oltre un milione di euro, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale del capoluogo, su richiesta della Dda. Destinatario della misura è Francesco Aloi, elemento di spicco della cosca di 'ndrangheta dei Gallace-Gallelli, operante nell'area della jonica soveratese. L'uomo era stato coinvolto nell'operazione di polizia "Itaca-Freeboat", culminata con l'arresto di 25 persone, ritenute affiliate o fiancheggiatrici della cosca, operante a Guardavalle, Badolato e nel basso ionio Catanzarese. L'uomo era rimasto irreperibile fino al febbraio 2015, giorno in cui era stato catturato insieme ad un altro latitante in un nascondiglio posto sotto la cella frigorifero del ristorante "Molo 13" di Guardavalle. Dal processo sarebbe scaturita per lui una condanna con rito abbreviato a sei anni di reclusione per associazione mafiosa. Le indagini condotte dagli investigatori del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, hanno consentito di ricostruire sul soggetto un notevole complesso patrimoniale rispetto ai redditi dichiarati. Sotto sequestro sono finiti , per un valore complessivo di circa un milione di euro
