Oss a rischio all’Asp di Vibo: 18 operatori diffidano Regione e Azienda sanitaria
Timori per la mancata proroga dei contratti a tempo determinato. Pronta l’azione legale se non arriverà il rinnovo
Diciotto operatori socio sanitari dell’Asp di Vibo Valentia temono di restare senza lavoro allo scadere del loro contratto. Una situazione che li ha spinti a rivolgersi all’avvocato Francesco Pitaro e a notificare una formale diffida indirizzata al commissario ad acta per la sanità calabrese, al presidente Roberto Occhiuto, all’Azienda Zero e alla stessa Asp di Vibo. Un atto trasmesso anche al prefetto, per segnalare quella che definiscono una vicenda «delicatissima», legata sia al loro diritto al lavoro sia all’efficienza del servizio sanitario.
Gli operatori ricordano di aver partecipato alla selezione pubblica bandita dall’Asp per assumere Oss a tempo determinato, conclusa con la formazione di una graduatoria approvata nell’ottobre 2022. Tale graduatoria, sottolinea il legale, è stata prorogata dalla legge regionale 34/2024, che ha esteso di due anni la validità delle liste del 2022 per garantire continuità al sistema sanitario. Ne deriva, sostiene l’avvocato Pitaro, l’obbligo per l’Asp di utilizzare tale graduatoria per eventuali assunzioni o proroghe, come ribadito da una consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato che privilegia lo scorrimento delle graduatorie rispetto all’indizione di nuovi bandi o alla ricerca di personale esterno.
Nonostante ciò, l’Asp ha pubblicato un avviso di mobilità per reclutare Oss provenienti da altre strutture pubbliche. Una scelta che, secondo il legale, contrasta con l’esistenza di una graduatoria attiva e con i rapporti di lavoro già in essere. Gli operatori, infatti, stanno prestando regolarmente servizio nelle varie unità dell’Asp, contribuendo a far fronte alla carenza cronica di personale socio sanitario che da anni caratterizza il territorio. Sostituirli, afferma Pitaro, sarebbe non solo «giuridicamente infondato», ma anche «illogico», perché non risolverebbe la carenza strutturale e priverebbe l’azienda di dipendenti già formati e pienamente operativi.
La diffida chiede quindi il rinnovo tempestivo dei contratti, ricordando che un eventuale mancato proseguimento configurerebbe una condotta illegittima e dannosa per lavoratori risultati idonei in una procedura pubblica. In caso di esito negativo, gli Oss sono pronti a tutelarsi in ogni sede, anche con un esposto alla Procura per accertare eventuali responsabilità. Il prefetto è stato invitato a monitorare la vicenda e a intervenire nell’ambito delle sue competenze, vista la rilevanza dei diritti coinvolti e l’impatto sul funzionamento dell’Asp di Vibo Valentia.
