aula-di-tribunale.jpg
aula-di-tribunale.jpg

Una decisione destinata a fare giurisprudenza in Italia riguarda il riconoscimento legale di un bambino con tre genitori: una madre e due padri. La Corte d’Appello di Bari ha infatti disposto la trascrizione dell’atto di nascita che attribuisce la genitorialità al minore nei confronti della donna che lo ha partorito e dei due uomini che lo stanno crescendo, rendendo definitivo un provvedimento già emesso nei mesi scorsi e ormai non più impugnabile.

Il caso nasce in Germania, dove il bambino è venuto al mondo senza ricorrere alla maternità surrogata. La madre biologica, amica della coppia di uomini uniti da una relazione stabile da anni, ha concepito il figlio in modo naturale e lo ha riconosciuto insieme al padre biologico. Successivamente, il compagno dell’uomo ha chiesto di poter essere riconosciuto a sua volta come genitore, ottenendo il via libera da un giudice tedesco, che ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’adozione in un contesto familiare già consolidato.

Quando la coppia ha chiesto la trascrizione dell’atto in Italia, dove uno dei due padri risulta iscritto all’Aire, si è però scontrata con il diniego di un Comune pugliese. La vicenda è così approdata alla Corte d’Appello di Bari, che ha invece accolto la richiesta, riconoscendo la piena validità dell’atto straniero e disponendone la registrazione anche nell’ordinamento italiano.

I giudici hanno fatto riferimento alla decisione già assunta in Germania, ritenendola coerente con il superiore interesse del minore e con la sua effettiva condizione familiare, consolidata nel tempo. Il provvedimento apre ora un precedente rilevante nel dibattito giuridico e civile sul riconoscimento delle cosiddette famiglie omogenitoriali plurime.