Non è ancora detta l'ultima parola. Le elezioni regionali, previste per il 14 febbraio, potrebbero subire uno slittamento. E non di qualche giorno. Sul tavolo del presidente facente funzioni Antonino Spirlì, la possibilità che l'apertura dei seggi possa addirittura essere rinviata ad una delle due domeniche di aprile successive alla Pasqua: verosimilmente l'11 aprile, se non addirittura il 18 dello stesso mese. Maggioranza e opposizione, sulla questione, sono ovviamente apparse divise. I consiglieri uscenti di centrodestra pretendono che venga rispettato il decreto del presidente della Regione, dal centrosinistra musica completamente diversa.  In una lettera recapitata al facente funzioni, Carlo Guccione, Mimmo Bevacqua e Giuseppe Aieta hanno invitato Spirlì a sentire in proposito il Comitato Tecnico Scientifico per verificare se e quanto fosse controindicato, nella presente situazione epidemiologica, portare alle urne la popolazione calabrese a metà febbraio. Un'idea che, nelle ultime ore, potrebbe essersi fatta strada anche in parte del centrodestra. Ecco perchè la data del 14 febbraio ha iniziato a vacillare.