I dubbi irrisolti sui 'Prodotti Liquidi da Inalazione' a cui ADM deve ancora dare risposta: si attende la circolare esplicativa
Se fino a qualche mese fa eravamo abituati a riferirci ai prodotti da svapo in maniera libera e generica, la situazione è drasticamente cambiata dopo la pubblicazione dei nuovi Direttoriali dell'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli. Dal 31 di Marzo (e non è affatto un "pesce d'Aprile"), quelli che sono sempre stati chiamati liquidi pronti, sono diventati Prodotti Liquidi da Inalazione (PLI), su cui vige una normativa tutta nuova.
Come si evince dai documenti ufficiali, reperibili sul sito web di ADM, tutto ciò che rientra nella categoria e-liquid (per quanto sembra finora, esclusi gli aromi concentrati e gli scomposti 20+40) è oggi soggetto a Monopolio di Stato. Ciò ha comportato un immediato cambio di rotta per centinaia di negozi fisici e shop online, che si stanno adeguando in corso d'opera alle nuove direttive nazionali.
Vediamo quali sono le novità principali e i dubbi nati nell'interpretazione di alcuni articoli (tuttora da risolvere).
Cos'è cambiato dal 1 Aprile nel mondo della sigaretta elettronica
Le nuove normative che riguardano la produzione e la commercializzazione dei prodotti da vape sono ancora parzialmente avvolte nella nebbia, ma alcuni cambiamenti sono già ben chiari:
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- Le aziende produttrici hanno già dovuto rendicontare all'Agenzia le giacenze di magazzino (al 31/3), con relativi documenti, al fine di catalogare tutti i PLI già esistenti e autorizzarli alla vendita fino al 31/12/21, data oltre la quale le rimanenze dovranno essere eliminate dal mercato;
- Dal 1 Settembre 2021 i liquidi pronti (con o senza nicotina) dovranno portare il sigillo ADM, del tutto simile a quello dei superalcolici e delle sigarette combuste;
- Ogni lotto di e-liquid dovrà recare il numero di serie, la data di produzione e una frase di avvertenza per quanto riguarda la nicotina;
- Nessuna rivendita autorizzata di PLI potrà più detenere ed accostare ai propri prodotti i derivati della cannabis come foglie, oli CBD e quant'altro;
- Ogni negozio di strada dovrà esporre la propria autorizzazione alla vendita, recare un'apposita insegna a bandiera retroilluminata (con grafica fornita da ADM) e nominare un Delegato all'Esercizio, unico per ciascuna sede;
- Anche gli shop online devono accertarsi che l'acquirente abbia compiuto la maggiore età, richiedendo all'utente l'invio di un documento di identità.
Insomma, una carrellata di nuovi ordinativi che sono entrati in vigore dall'oggi al domani, mettendo un bel po' di agitazione tra i produttori e i titolari delle attività commerciali. Ad oggi, tuttavia, ci sono tutta una serie di dubbi irrisolti riguardo alcuni articoli e diciture riportate nei Direttoriali.
Perplessità, ambiguità e domande a cui l'Agenzia deve (ancora) dare risposta
Com'era prevedibile, i Direttoriali di Marzo hanno suscitato un grande quantitativo di incertezze nei diretti interessati. Proprio per tale motivo, ADM ha convocato nei primi di Aprile i rappresentanti nazionali della filiera dell'e-cig ed ha raccolto i dubbi sollevati dagli esponenti, tra cui i seguenti:
- Tracciabilità dei prodotti venduti senza contrassegno;
- Modalità di riconoscimento della maggiore età dell'acquirente (online o tramite riconoscimento fisico del corriere alla consegna);
- Difficoltà nel gestire un software che rechi lotto e data di produzione di ogni singolo flacone di liquido;
- Gestione dei rapporti commerciali B2B tra depositi fiscali;
- Inserimento della nuova frase di sicurezza sui flaconi dei PLI (integra o sostituisce quella imposta dalla TPD? Va stampata solo nella boccetta o anche nell'eventuale confezione?);
- Le spese che comporteranno le nuove norme, quali l'acquisto dei sigilli del Monopolio di Stato e la loro applicazione sui prodotti, saranno in qualche modo tamponate?;
- Problemi relativi al controllo delle vendite irregolari in rete.
ADM ha raccolto tutte le domande e le vaghezze da chiarire e promette a breve un'apposita circolare esplicativa, che possa dissolvere ogni incertezza. Intanto, annuncia che nel mese di Maggio si terrà un ulteriore vertice per disegnare i primi bilanci e valutare eventuali correzioni normative.
Considerazioni finali
Di certo i cambiamenti in corso nel 2021 porteranno un po' d'ordine in un settore che ha sempre patito la carenza di una normativa, anche se non sarà semplice farlo in così poco tempo.
Le scadenze sono piuttosto ferree, dalla prima del 31 Marzo, entro la quale ogni magazzino autorizzato ha dovuto fornire preciso inventario ad ADM, a quella del capodanno 2022, entro la quale tali prodotti dovranno essere smerciati o eliminati.
La speranza è che l'Agenzia supporti adeguatamente le aziende produttrici e le imprese autorizzate che commercializzano i PLI e altri accessori da vape, con indicazioni precise e mirate ad un miglioramento qualitativo delle vendite.
