Udienza di convalida degli arresti stamane dinanzi al gip del Tribunale di Vibo Valentia per i fermi eseguiti dai carabinieri il 30 dicembre scorso

Si è tenuta stamane dinanzi al gip del Tribunale di Vibo Valentia, Anna Rombolà, l'udienza di convalida dei due arresti eseguiti il 30 dicembre scorso a Tropea dai carabinieri. I fermi dei carabinieri sono stati entrambi convalidati dal giudice che ha però disposto misure diverse per genero e suocero.

Salvatore Trecate

Resta infatti in carcere Salvatore Trecate, 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni. Nel caso di specie, una pistola marca Colt calibro 45  perfettamente funzionante e ben custodita, più 100 munizioni calibro 45 rinvenute nell'abitazione di Trecate a Tropea, e  300 proiettili calibro 45 occultati sotto il sedile dell'auto in uso allo stesso Trecate. E' stato invece rimesso in libertà Francesco Medile, 60 anni, dipendente dell'Asp di Vibo Valentia in servizio, con la qualifica di "ausiliario specializzato", al Pronto soccorso dell'ospedale di Tropea e suocero di Trecate. Nei suoi confronti, il giudice ha disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza. I due erano assistiti e difesi dall'avvocato Giovanni Vecchio. (g.b.)