'Ndrangheta, blitz antidroga della Dia di Milano: 10 arresti tra la Calabria e la Lombardia (NOMI)
Sono accusati di associazione finalizzata al traffico illecito ed alla detenzione illegale di sostanze stupefacenti
Dieci persone, quasi tutte di origini calabresi, sono state raggiunte stamani da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e sono indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito ed alla detenzione illegale di sostanze stupefacenti.Il provvedimento, eseguito dal Centro operativo Dia di Milano, è stato emesso dal Gip su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia.
Operazione Linfa. Il provvedimento, eseguito dal Centro operativo Dia di Milano nell'ambito dell'operazione denominata "Linfa", ha portato al sequestro complessivo di 129 chili di droga, permettendo di disarticolare un’organizzazione criminale, "connotata da una notevole forza d’intimidazione che - sottolineano gli inquirenti - deriverebbe da forti e documentati collegamenti con la ‘ndrangheta calabrese" e che avrebbe imposto, nel tempo, e soprattutto sul territorio lombardo, la propria egemonia nel traffico di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana".
Asse calabro-lombardo. Le indagini, durate circa un anno, sono risultate anche determinanti per lo sviluppo di altri procedimenti in capo alla Dda milanese e che riguardano sia il traffico di droga che l’associazione mafiosa in Lombardia e in Calabria, consentendo finora il sequestro di 6 kg di cocaina, 20 di marijuana e di circa 40 mila euro in contante, oltre all’arresto di altre tre persone ritenute legate agli arrestati di oggi.
Nomi. Tra gli arrestati, su ordine del gip Paolo Guidi e su richiesta dei pm della Dda di Milano, diretta da Ilda Boccassini, vi sono infatti persone che hanno intrattenuto rapporti "forti" con la 'ndrangheta. Tra questi Giuseppe Morabito, 48 anni, di Rosarno, in collegamento con le famiglie Bellocco e Pesce, e che faceva la spola tra la Svizzera, dove aveva un domicilio, e l'Italia. Gli investigatori, della Dia, hanno atteso che arrivasse in Italia, in provincia di Pavia, e l'hanno arrestato, a bordo di un'auto con targa elvetica, in compagnia di Antonio Curciariello, 50 anni, calabrese residente a Legnano. Altro personaggio ritenuto di spicco, tra gli arrestati, è Francesco Cicino, 47 anni, ritenuto legato a Carmelo Novella, il boss della 'ndrangheta ucciso a San Vittore Olona, nel Milanese, il 14 giugno del 2008.
