Sbv, controreplica di Luciano a Putrino: "Non conosce il regolamento del Consiglio comunale"
"Prendo atto della risposta del Presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia alla mia lettera aperta ed evidenzio due punti. Mi rammarica prendere atto che il Presidente Putrino non conosce le norme regolamentari che disciplinano i suoi poteri e quelli del consiglio comunale". Così Stefano Luciano, portabandiera del Pd, dopo aver letto la precisazione del capo dell'assise Rino Putrino. "Non corrisponde al vero -ha detto Luciano - che la convocazione del Consiglio Comunale può avvenire (per regola) previa richiesta di un quinto dei consiglieri in carica, in quanto tale ipotesi rappresenta solo l’eccezione. La regola è invece che la programmazione dei lavori del consiglio, ai sensi dell’art. 60 del Regolamento, avviene su impulso del Presidente sentita la conferenza dei capigruppo e tale programmazione può essere modificata ai sensi del comma 3 dello stesso articolo su proposta di un capogruppo. Orbene ricoprendo io tale carica, è a tale facoltà regolamentare che mi sono richiamato formulando la mia lettera aperta. Prendo ora atto che i miei diritti non vengono garantiti anche a causa di un Presidente che disconosce, ribadisco, le modalità di funzionamento del consiglio. Cosa questa particolarmente grave perchè è a causa di queste lacune imbarazzanti che i cittadini perdono fiducia nelle istituzioni".
Il secondo punto è il seguente: "E' chiaro che l’inesatta interpretazione del regolamento -ha concluso il portabandiera del Pd - ha come conseguenza quella di non volere convocare il Consiglio affinché si possa dare una risposta in ordine agli interrogativi posti sul sistema bibliotecario coprendo in tal modo il Sindaco e l’assessore al ramo inadempienti. Apparendo, dunque, il Presidente del Consiglio corresponsabile di tale situazione, non lo giudico né terzo né imparziale ma semplicemente inadeguato al ruolo che ricopre".
