Antonino Cichello tra poco più di un mese compirà 60 anni. Circa due anni fa – era il 23 agosto del 2021 – all’improvviso, mentre era a tavola con i suoi genitori, un’emorragia cerebrale lo ha colpito in maniera devastante. Oggi, malgrado le cure, le terapie, la riabilitazione, il sostegno amorevole di sua madre che gli si dedica senza pausa, il suo stato è di profonda prostrazione: le sue condizioni sono di totale precarietà, acuita dal fatto che la sua famiglia vive nelle case popolari di S. Costantino Calabro. Un appartamento ben tenuto, arredato con cura, con una stanza tutta per lui, ma con un problema insormontabile che trasforma la vita di Antonino Cichello in quella di un recluso. La sua casa si trova al quarto piano con una scala stretta che rende impossibile l’utilizzo di qualunque ausilio che gli consenta di poter uscire. È una situazione impossibile per una persona che ha bisogno di cure, di interventi medici e riabilitativi e, dunque, ha la necessità di poter uscire di casa, altrimenti il rischio concreto è un aggravamento della sua situazione che è già molto problematica.
È disperata la mamma, che finora le ha provate tutte per uscire da questa situazione impossibile, che ha chiesto aiuto alle istituzioni, ha finanche suggerito una possibile soluzione, ma ad oggi nessuna risposta è arrivata mentre peggiorano le condizioni di suo figlio.

Il prossimo 18 dicembre Antonino compirà 60 anni. Sarebbe bello e giusto fargli il regalo più atteso, offrendogli la possibilità di potersi spostare da quell’appartamento al quarto piano trasformatosi per questo in una prigione dalla quale è impossibile uscire.