Ucciso per errore, l'omicidio Ceravolo 5 anni dopo è ancora senza colpevoli (VIDEO)
Questa mattina la commemorazione del giovane di Soriano Calabro ad un lustro dalla sua morte. Protagonisti gli studenti delle scuole
Cinque anni dopo si attende ancora la verità sulla morte di Filippo Ceravolo. Cinque anni di attesa e delusione per le indagini che hanno portato alla sparatoria nella quale cadde da innocente il ragazzo di Soriano. Quella sera, il giovane ritornava a casa da Pizzoni, in compagnia di Domenico Tassone, vero obiettivo dei killer. E purtroppo per lui si trovò al momento sbagliato nel posto sbagliato. Filippo, infatti, aveva deciso di recarsi a Pizzoni per trovare la sua ragazza e, al ritorno, aveva chiesto un passaggio proprio a Tassone, vero obiettivo dei sicari. Per una tragica fatalità, il destino ha voluto che a morire fosse proprio lui.
Le indagini. La famiglia da quel momento non si è data pace. Il papà Martino, la mamma hanno iniziato una battaglia per arrivare a conoscere gli assassini di Filippo. Ed inutilmente hanno atteso per cinque anni che i killer di Filippo avessero un volto e un nome.
Niente giustizia. L’inchiesta relativa all’uccisione del giovane di Soriano è stata infatti archiviata nel maggio del 2016. Nel mirino degli inquirenti c’erano due sospettati ma, evidentemente, non sono stati raccolti sufficienti elementi di prova per proseguire le indagini e arrivare alle misure cautelari nei loro confronti. Gli anni sono passati e di risposte non ne sono arrivate. La famiglia Ceravolo ha dato mandato ai suoi legali (Giuseppe Orecchio e Giovanna Fronte, che hanno ereditato il caso dalla compianta collega Maria Rosaria Turcaloro) di approfondire gli elementi emersi dalla prima indagine per non lasciare nulla di intentato sull’omicidio di Filippo. Ciò ha portato, in particolare, l’avvocato Orecchio ad avvalersi della consulenza di alcuni periti di parte che di recente hanno ripreso in mano quanto venuto fuori dal fascicolo della Dda. Sul lavoro dei consulenti tecnici della famiglia Ceravolo vige al momento il più stretto riserbo, ma non è da escludere che questo lavoro possa portare presto a chiedere alla Procura di riaprire il caso, per tentare di fare luce sulla morte di un giovane che aveva ancora tutta una vita davanti.
La commemorazione. Intanto questa mattina gli studenti delle scuole medie e superiori di Soriano Calabro hanno commemorato Filippo. E lo hanno fatto in modo singolare, scrivendo dei temi sulla legalità. Al loro fianco, oltre ai sindaci del territorio, anche i vertici di Libera e l'ex parlamentare Angela Napoli, da sempre in prima linea nella lotta alla 'ndrangheta.
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