Nuovi impianti di depurazione e collettamento fognario anche a Serrastretta
Dalla costa all’entroterra, da un estremo all’altro della Calabria, prosegue senza soluzione di continuità l’impegno del subcommissario alla Depurazione Tonino Daffinà che opera in perfetta sinergia con il commissario Fabio Fatuzzo, nei comuni destinatari della procedura d’infrazione comunitaria.
Nella mattinata odierna, sotto la lente d’ingrandimento, è finito il centro di Serrastretta, nella zona pedemontana della Presila, attualmente sotto l’egida commissariale. Un’area abbastanza vasta, sulla quale è previsto l’intervento denominato "Lavori di completamento dei collettori fognari e realizzazione di nuovi impianti di depurazione nelle località Migliuso, Nocelle, San Michele, Serre, Sovereto, Viterale e Accaria-Ferretti, oltre che il potenziamento degli impianti delle località Accaria Immacolata, Accaria Rosario, Costa, Cancello 2, Cancello-Timpa e Angoli del Comune di Serrastretta.
Il finanziamento, in un primo momento, ammontava a2.106.000,00 euro,Si è passati, quindi, al progetto definitivo del primo lotto funzionale che prevede il riefficientamento del depuratore esistente per il centro di Serrastretta, oltre che la realizzazione di nuovi tratti di rete, in aree non servite del paese e la realizzazione di un ulteriore impianto di depurazione che serva le tre popolose frazioni di Angoli, Cancello e Migliuso. Operazione che da sola, tuttavia, non risolvere tutte le problematiche esistenti. I commissari prefettizi, Roberta Molè (commissario e viceprefetto aggiunto) e Luigi Bigagnoli (subcommissario), non hanno, infatti, esitato a rilevare come si debba intervenire pure nell’altra frazione, quella di Accaria, per arrivare a un importante traguardo per l’intero agglomerato urbano. Progettazione, quest’ultima, per la quale, serve un ulteriore milione di euro, come rilevato dal Responsabile unico del procedimento. Risorse che permetterebbero di completare anche il secondo lotto funzionale, conseguendo una percentuale alta di carico collettato e trattato.
“Siamo consapevoli - ha spiegato in conclusione il sub-commissario Antonino Daffinà - della necessità di intervenire in modo incisivo su un comune abbastanza esteso e ramificato sul piano territoriale, come quello di Serrastretta. Il nostro intervento, infatti, dopo anni di stasi, ha consentito di mettere a frutto, intanto, le risorse esistenti. Ci impegneremo ulteriormente per reperire quegli stanziamenti capaci di dare a quel territorio, peraltro montano, risposte complete e abbastanza definitive, al di là del nostro specifico compito, ovvero, - ha concluso - tirare il Comune fuori dalla procedura d’infrazione”
