Referendum, Alfano in Calabria per il "sì": "Puntiamo a cambiare motore alla Costituzione"
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, oggi pomeriggio a Reggio Calabria per presentare, insieme al senatore Nico D'Ascolta e alla deputata Rosanna Scopelliti, il nuovo partito dei moderati e le ragioni del "sì"
"La nostra Costituzione e' come una bellissima macchina d'epoca, ha una bella carrozzeria ma ha un motore lento, noi vogliamo solo cambiare il motore per far si' che vada piu' veloce". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, oggi pomeriggio a Reggio Calabria per presentare, insieme al senatore Nico D'Ascolta e alla deputata Rosanna Scopelliti, il nuovo partito dei moderati e le ragioni del "sì" al referendum per le riforme costituzionali.
La riforma. "Sono qui per dire - ha proseguito Alfano - che non abbiamo dubbi sul fatto che questa riforma fara' bene all'Italia, l'alternativa non e' tra questa riforma e una riforma piu' bella ma tra questa riforma e la situazione cosi' com'e'. Non crediamo alla piu' grande bugia del fronte del no, che fallita questa riforma se ne fa una migliore. Non e' vero, se ne discute da 30 anni, l'ultimo tentativo 11 anni fa con la devolution di Bossi e Berlusconi. La legislatura si concludera' nel febbraio 2018 e non c'e' il tempo per fare un'altra riforma".
Alfano, quindi, ha sottolineato la difficolta' cha gli eletti a palazzo Madama si esprimano nuovamente a favore della 'cancellazione'. "Se il popolo dira' di no - ha spiegato il ministro - avra' contemporaneamente detto ai senatori che possono rimanere al loro posto , ed e' impossibile che i senatori che per tre volte hanno votato la cancellazione del Senato, di fronte a un no ricomincino a cancellarsi, certamente i senatori di oggi e di domani diranno, scusate ma se noi ci siamo cancellati tre volte e il popolo ci gradisce, perche' dobbiamo continuare?". Infine, Alfano ha argomentato che la risoluzione dei conflitti tra Stato e Regioni, portera' certezza del diritto e quindi anche investimenti stranieri. "Oggi abbiamo l'esigenza di una libera competizione non solo tra imprese ma anche tra ordinamenti giuridici, il nostro e' piu' lento di altri perche' il sistema da' poche certezze", ha concluso.
Il "no". "L'eventuale vittoria del NO al referendum non dovrebbe incidere sulla tenuta del governo". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, oggi a Reggio Calabria, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Questa - ha precisato Alfano - e' la nostra valutazione, che pero' deve tenere conto della valutazione del presidente del Consiglio, se lui rassegna le dimissioni non ci resta che prenderne atto ma noi siamo contrari e gli chiederemmo di non farlo, siamo tra quelli che andrebbero dal presidente della Repubblica e gli chiederebbero di proseguire con questo governo". (AGI)
