Comune Vibo, il caso Pugliese: che schiaffo per il PD!
L'addio della capogruppo, passata a Italia Viva, smonta la strategia dei vertici provinciali. Si riapre la corsa alla guida del gruppo, mentre aumentano le tensioni interne e si rincorrono le voci di un nuovo possibile addio
La porta sbattuta in faccia al Partito democratico da Laura Pugliese rappresenta molto più di un semplice cambio di casacca. È una pesante battuta d'arresto politica per i vertici provinciali del Partito Democratico, che avevano investito personalmente e politicamente sulla consigliera, imponendone pochi mesi fa la nomina a capogruppo del Pd in Consiglio comunale.
Una scelta che aveva provocato profonde divisioni all'interno del partito. La designazione di Pugliese era maturata al termine di un duro braccio di ferro con la consigliera Maria Fiorillo, sostenuta dall'area politica vicina all'assessore Stefano Soriano e agli alecciani. Una frattura mai realmente ricomposta e che oggi torna a riemergere con forza dopo la decisione della stessa Pugliese di abbandonare il Pd per aderire a Casa Riformista - Italia Viva.
Per i vertici provinciali del Partito Democratico un nuovo grosso grattacapo. La consigliera sulla quale era stata costruita una delicata operazione di equilibrio interno ha scelto di lasciare il partito, facendo venir meno quella strategia e riaprendo uno scontro che sembrava soltanto congelato.
Adesso il Partito Democratico è costretto a ripartire da zero. La partita per la scelta del nuovo capogruppo è ufficialmente riaperta e si preannuncia tutt'altro che semplice. Maria Fiorillo torna ad essere tra i nomi più accreditati per il ruolo, ma secondo i rumors di Palazzo l'asse composto dai vertici provinciali del partito e dal segretario cittadino Stefano Colelli sarebbe orientato a sostenere il giovane e dinamico Umberto Lo Bianco, considerato il principale riferimento politico dello stesso Colelli in Consiglio comunale.
Uno scenario destinato a riaccendere le contrapposizioni interne, con il concreto rischio di una nuova resa dei conti nel gruppo consiliare democratico.
Le fibrillazioni del Pd rischiano però di trasformarsi rapidamente in un problema per l'intera amministrazione comunale. Il sindaco Enzo Romeo, infatti, si ritrova nuovamente alle prese con tensioni che investono il principale partito della sua maggioranza e che potrebbero riflettersi sull'attività amministrativa e sugli equilibri di Palazzo Luigi Razza.
Come se non bastasse, nelle ultime ore si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni su un possibile addio anche della consigliera Antonella Petracca. Secondo quanto trapela dagli ambienti politici cittadini, Petracca starebbe valutando l'uscita dal Partito Democratico per intraprendere un diverso percorso politico, con l'ipotesi di un approdo in forze non solo esterne al Pd ma addirittura contrapposte all'attuale maggioranza.
Se anche questo scenario dovesse concretizzarsi, per il sindaco Romeo si aprirebbe una fase estremamente delicata. Alle difficoltà interne del Partito Democratico si sommerebbe infatti il rischio di nuovi scossoni negli assetti della maggioranza consiliare, con un quadro politico sempre più fragile e attraversato da tensioni che potrebbero incidere sulla stabilità dell'amministrazione.
