C’è anche un sequestro di prodotti alimentari di dubbia provenienza e con etichette non comprensibili tra i risultati dei controlli disposti dal Questore di Crotone, Renato Panvino a Cirò Marina.

In particolare nella giornata di mercoledì 12 febbraio è stato eseguito ha un imponente servizio che ha impegnato numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, una unità cinofila della Questura di Vibo Valentia, personale della Polizia Amministrativa, dell’Ufficio Stranieri, della Squadra Mobile, dell’Anticrimine, della Digos, della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria. Controlli, si legge in una nota della Questura,  finalizzati “alla prevenzione e repressione di reati ed in particolare lo spaccio degli stupefacenti, nonché il controllo di pregiudicati agli arresti domiciliari e sorvegliati speciali’.






I controlli si circa 400 persone hanno portato ad una denuncia; verificate anche posizioni di pregiudicati italiani e stranieri . Soni stati 202 i veicoli controllati, con sei sanzioni al codice della strada;

Tra 7 esercizi commerciali controllati, la Polizia Amministrativa ha svolto verifiche in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, con annessa attività di sala giochi, durante il quale sono state accertate precarie condizioni igienico sanitarie e la presenza di prodotti di origine animale di dubbia provenienza, tanto da rendere necessario far intervenire sul posto personale del Sian, del Servizio Veterinario dell’ASP di Crotone e del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica al fine di effettuare i rilievi del caso.

All’esito del controllo personale della Squadra Amministrativa il titolare è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria poiché resosi responsabile del reato di omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti ed, inoltre, ha proceduto al sequestro cautelare finalizzato alla confisca di 58 kg di alimenti ed a 29 litri di bevande posti in vendita, su scaffali all’uopo allestiti, con etichettatura priva di diciture in lingua italiana, omettendo così le prescritte informazioni precise, chiare e facilmente comprensibili per il consumatore.




La Polizia Stradale ha controllato  2 carrozzerie,  un autolavaggio ed un gommista. Nella circostanza presso le due carrozzerie è stato riscontrato l’esercizio dell’attività di autoriparazione da parte di impresa non inscritta nell’apposito registro. Ai due titolari è stata elevata la sanzione amministrativa prevista, pari ad euro 5164,33 con il contestuale sequestro amministrativo dell’attrezzatura.