Inchiesta "Crisalide": la Cassazione annulla l’assoluzione (NOME)
La Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso del procuratore generale di Catanzaro, ha annullato con rinvio ad altro collegio giudicante la sentenza pronunciata il 16 dicembre 2021 dalla Corte d’Appello di Catanzaro e che - tra gli altri - assolveva dall’accusa di concorso esterno l’ex vicepresidente del consiglio comunale di Lamezia Terme, Giuseppe Paladino.
Si tratta di una delle diramazioni processuali dell’operazione “Crisalide” scattata nel 2017, e più volte citata negli atti del terzo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terme e che ha ipotizzato una serie di legami con la cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri oltre che a reati legati allo spaccio di droga, estorsioni e a intimidazioni. Oltre a Giuseppe Paladino, coinvolto anche il padre dell'ex vicepresidente del consiglio, Giovanni Paladino, medico e già consigliere comunale per il quale la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione. In questo troncone processuale erano coinvolte altre cinque persone: quattro coloro che - oltre a Paladino - si sono rivolti ai magistrati della Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato, infatti, inammissibili i ricorsi di Danilo Fiumara, Piero De Sarro e Giuseppe Costanzo, le cui condanne diventano definitive. Annullata con rinvio la posizione di Francesca Antonia De Biase per cui è attesa la pronuncia di un nuovo collegio giudicante della Corte d’Appello di Catanzaro. Nel collegio difensivo gli avvocati Aldo Ferraro, Francesco Gambardella, Massimiliano Carnovale, Tiziana D’Agosto, Lucio Canzoniere, Antonio Larussa e Giuseppe Di Renzo.
