Coltivava oltre 500 piante di marijuana, un trentenne finisce ai domiciliari
Nello scorso mese di luglio i carabinieri avevano individuato, in contrada Bosco del comune di Rosarno, una rigoglioso piantagione di canapa indiana.
In totale 503 piante di varia natura, molto richieste sul mercato della droga. Di queste, 238 di altezza variabile tra un metro ed i 2,5 mt., di “cannabis indica” e ben 265 di piante di “skunk”, varietà questa con un altissimo tasso di Thc, ricercatissima dagli acquirenti. Prontamente venivano avviati gli accertamenti che portavano a Rocco D'Agostino, 30 anni, allora irreperibile.
Gli ulteriori riscontri e le indagini promosse dai militari di Rosarno, in collaborazione con quelli della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro (Rc) diretta dal tenente Gabriele Lombardo, tra cui le analisi tecniche sulla sostanza sequestrata che hanno evidenziato un totale di ben 35000 dosi ricavabili, hanno permesso di fornire un quadro accusatorio ben delineato che, avvalorato dalla richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Palmi – dott. Giorgio Panucci - ha condotto all’emissione della misura restrittiva. D'Agostino, dopo essere stato rintracciato, è stato ristretto ieri presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari.
