Il nuovo anno è iniziato con un intervento provvidenziale nelle acque della "Perla del Tirreno". Nella tarda serata del 1° gennaio, quella che doveva essere una tranquilla battuta di pesca si è trasformata in una lotta contro il tempo e il mare per un uomo di settant’anni, rimasto alla deriva a causa di un’improvvisa avaria al motore del suo natante.

L'allarme è scattato quando i familiari dell'uomo, non vedendolo rientrare e non riuscendo a mettersi in contatto con lui, hanno chiamato la Sala Operativa di Vibo Valentia. Immediatamente è scattato il protocollo di ricerca: la motovedetta CP 808 ha preso il largo in un contesto meteomarino che andava via via peggiorando, rendendo le operazioni complesse e rischiose.

Il coordinamento tra la Guardia Costiera, la Società Porto di Tropea, i Carabinieri e il personale dell’Ufficio Locale Marittimo ha permesso di setacciare il tratto di costa a nord del porto con precisione chirurgica.

La svolta è arrivata nel cuore della notte quando, nell'oscurità più totale, il pescatore è riuscito a utilizzare correttamente un razzo di segnalazione. Quella scia luminosa ha guidato i soccorritori verso il punto esatto in cui l'imbarcazione si trovava in balia delle correnti. Una volta raggiunto, il settantenne è apparso visibilmente provato ma in buone condizioni di salute.

L'operazione si è conclusa con il rimorchio del natante nel porto di Tropea, scortato dalla motovedetta fino agli ormeggi. Le autorità, pur esprimendo soddisfazione per l'esito positivo, hanno colto l'occasione per lanciare un appello a tutti i diportisti: "Iniziamo l'anno ricordando l'importanza delle dotazioni di sicurezza. Il rispetto delle norme e l'uso corretto dei segnali d'emergenza, come dimostrato in questo caso, sono fondamentali per salvare vite umane".