Presentata la Rievocazione storica della Repubblica Universale del 1870: viaggio nel Risorgimento
Lo scorso 30 giugno, l’Auditorium comunale ha ospitato la conferenza di presentazione di un evento attesissimo: la Rievocazione storica della Repubblica Universale di Filadelfia del 1870. Promosso dalla Pro Loco di Filadelfia e sostenuto dalla Regione Calabria, il progetto mira a far rivivere, il 29 luglio 2025, uno degli episodi più significativi e meno conosciuti del Risorgimento meridionale.
Un progetto di memoria e identità
A coordinare i lavori è stato il Presidente della Pro Loco, Gabriele Runca, che ha introdotto gli interventi istituzionali. Il Sindaco Anna Bartucca e il Consigliere regionale Francesco De Nisi hanno espresso il loro apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando le sue potenzialità nel valorizzare le radici storico-culturali di Filadelfia.
Numerose associazioni di volontariato locali hanno partecipato all’incontro, testimoniando un forte spirito di comunità. Durante la conferenza, il Presidente Runca ha illustrato in dettaglio le fasi e le modalità di svolgimento dell’evento, che punta a coinvolgere tutta la cittadinanza.
Filadelfia 1870: l’ultimo respiro del sogno mazziniano
La rievocazione si preannuncia rigorosa e fedele grazie al contributo del Professor Vito Rondinelli, autore del libro La Repubblica Universale di Filadelfia. Durante la conferenza, Rondinelli ha contestualizzato storicamente l’insurrezione del 1870, spiegando come non si trattasse di un episodio isolato, ma dell’atto finale del movimento mazziniano in Calabria.
Nonostante la brevissima durata e i risvolti militari limitati, l’evento del 1870 rappresentò un momento di altissima tensione ideale: i rivoltosi occuparono il Comune, liberarono i carcerati, issarono la bandiera repubblicana e arrivarono persino a coniare una carta moneta con la scritta "Dio e Popolo". Questo spirito rivoluzionario è sopravvissuto nella memoria popolare attraverso l’espressione dialettale «fazzu l’uottumaju», cioè "faccio l’ottomaggio".
Radici di libertà: una tradizione di lotta
Filadelfia non era nuova a fermenti democratici e repubblicani. Già nel 1848 la città fu quartier generale degli insorti calabresi e accolse circa 4000 volontari. Le sue radici libertarie risalgono addirittura al 1799, quando fu piantato l’albero della libertà e il vescovo Giovanni Andrea Serrao proclamò la repubblica.
Tra i protagonisti della rivolta del 1870 si annoverano figure di primo piano del Risorgimento: Ricciotti Garibaldi, figlio dell’Eroe dei Due Mondi; Raffaele Piccoli, veterano dello sbarco dei Mille; e Giuseppe Giampà, giornalista e fervente mazziniano.
Un ponte tra passato e futuro
Il Presidente Runca e il Professor Rondinelli hanno sottolineato come questa rievocazione non sia un semplice spettacolo folkloristico, ma un vero atto di memoria collettiva. Rievocare la Repubblica Universale di Filadelfia significa riannodare i fili di un passato che ha gettato le basi per l’Italia democratica nata nel 1946.
«Riscoprire la nostra storia – ha spiegato Runca – significa capire chi siamo e rafforzare la nostra identità. È un atto di dignità e consapevolezza che vogliamo condividere con tutta la comunità».
Insieme per la memoria
L’Avvocato Bruno Caruso, intervenuto durante la conferenza, ha rilanciato l’appello alla partecipazione attiva: «Dobbiamo fare memoria insieme, riscoprendo l’anima coraggiosa e visionaria della nostra comunità».
La Pro Loco di Filadelfia punta a coinvolgere cittadini, scuole, associazioni culturali e turistiche per trasformare la rievocazione in un vero evento di comunità e promozione territoriale.
In conclusione, il Presidente Runca ha auspicato che l’appuntamento del 29 luglio 2025 diventi «un’occasione per approfondire un capitolo fondamentale della nostra storia locale e stimolare un dibattito che ci accompagni verso il futuro».
