'Ndrangheta, pesantissime richieste di condanna per due vibonesi (NOMI)
Si è conclusa con richieste di condanna significative la requisitoria nel processo “Factotum”, in corso a Torino con rito abbreviato. I pubblici ministeri hanno chiesto 12 anni e 2 mesi di reclusione per Francesco D’Onofrio e 10 anni per Domenico Ceravolo, entrambi originari della provincia di Vibo Valentia.
D’Onofrio è ritenuto figura chiave di un presunto sodalizio mafioso operante nel Torinese, accusato di aver agito con intimidazioni ed estorsioni sistematiche, anche attraverso aziende fittizie e opache intermediazioni sindacali. Ceravolo, ex sindacalista della Filca-Cisl (sindacato che si è costituito parte civile), è accusato di essere stato il “factotum” dell’organizzazione, fungendo da collegamento tra il clan e il mondo imprenditoriale, in particolare nel settore edile.
L'inchiesta, frutto del lavoro congiunto di DDA di Torino, Scico e Guardia di Finanza, ha portato agli arresti nel settembre 2024 e ha fatto emergere prove di intimidazioni, usura, ricettazione e traffico illecito di armi. I reati contestati includono associazione mafiosa armata, estorsione e detenzione illegale di armi.
La sentenza è attesa in autunno, dopo che le difese degli imputati avranno presentato le loro controdeduzioni.
