Vibo, il monito del prefetto: "Istituzioni credibili per rompere il muro dell'omertà"(VIDEO)
Guido Longo, nella conferenza stampa di fine anno, non usa mezzi termini e ritorna anche sullo scioglimento dei consigli comunali: "Bisognerebbe incidere pure sulla burocrazia"
La credibilità delle istituzioni, fulcro intorno al quale improntare un percorso votato alla legalità anche in una provincia più difficile di altre come quella di Vibo Valentia. Ha parlato chiaro, senza giri di parole, né perifrasi, anche nella tradizionale conferenza stampa di fine il prefetto Guido Longo. Al cospetto dei cronisti, il capo dell'Utg si è soffermato su una serie di questioni aperte. “Bisogna spiegare – ha detto il prefetto – che la 'ndrangheta è l'antistato. Se il cittadino si vedrà riconoscere i propri diritti, non ricorrerà più alla criminalità organizzata. Ed il mio sforzo è finalizzato a raggiungere questo obiettivo”.
Quanto agli imprenditori, “ci sono quelli - ha detto il prefetto- che preferiscono la strada in discesa che preferiscono la collusione con la ndrangheta, altri invece puntano su quella in salita ed è su questi ultimi che bisogna puntare”. Non sono mancate alcune osservazioni rispetto al lavoro prezioso condotto dalla Direzione distrettuale antimafia ed in primis dal procuratore Nicola Gratteri: “I suoi sforzi enormi ci lasciano fiduciosi e speranzosi non soltanto per Vibo ma per tutto il distretto”. Sui Comuni sciolti per mafia, infine, Longo ha sottolineato: “Bisognerebbe incidere, oltre che sulla politica, anche sulla burocrazia”
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