Anna Maria Giofrè, responsabile provinciale di Vibo Valentia del Dipartimento Diritti umani di Forza Italia, invita tutti a prendere coscienza di quanto accaduto

Chiede maggiore attenzione da parte dell'Asp e di tutti i soggetti attori e competenti nel settore sociale, perchè chi è più debole deve trovare voce. Ha fatto eco la vicenda del disabile di Nicotera trovato rinchiuso. Un uomo affetto da gravi patologie psichiatriche e disabile "rinchiuso in condizioni inumane nel territorio del Comune di Nicotera" per cui Anna Maria Giofrè, responsabile provinciale di Vibo Valentia del Dipartimento Diritti umani di Forza Italia, ha deciso di rivolgersi all'Asp di Vibo e a tutti gli enti competenti. "Quanto avvenuto – spiega - se da una parte ci ha lasciati attoniti circa la condotta di chi aveva il dovere familiare e morale di accudirlo dall’altro, ci deve portare a prendere coscienza che queste situazioni esistono e chiedono l’attenzione di tutti. Soprattutto allorquando, e questo è raccapricciante, i fautori di dette condotte riprovevoli negano i fatti. Ciò – sottolinea - denota inequivocabilmente l’incapacità di riconoscere esigenze di soggetti che semmai capaci di intendere sono incapaci a difendersi".

C'è amarezza, insomma, nelle parole della Giofrè che riflette anche sul fatto che quanto accaduto si "incastra in una splendida stagione turistica che ha ridato ossigeno e dignità al settore turistico e vivacità economica al territorio e che non può in un’ottica di crescita cadere su fatti deplorevoli come questo; soprattutto in contesti piccoli come i nostri".
Da qui, la necessità che si intervenga e, prosegue "se da una parte è anche vero che non possiamo farci carico delle necessità di tutti coloro che vertono in condizioni di difficoltà atteso anche il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle nostre comunità ci ha portati ad essere maggiormente individualisti ciò non ci esula dal portare a conoscenza degli operatori socio-assistenziali situazioni di degrado quando questo può e deve essere arginato. Un’attenzione – prosegue l'esponente di FI - che deve portarci a non rimanere indifferenti di fronte al dolore altrui ed al contempo gli operatori dei servizi sociali ad essere anche più presenti fisicamente sui territori di appartenenza". Quindi, la Giofrè pur constatando le oggettive difficoltà degli uffici dei servizi sociali, "nel caso nicoterese – conclude - mi preme evidenziare la positività del raccordo che si è andato a delineare tra le varie realtà quali Carabinieri, Polizia municipale ed appunto i Servizi sociali che hanno così dimostrato come il raccordo possa essere anche un positivo esempio e punto di riferimento per i cittadini".

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