Franco Palmieri, 62 anni, imprenditore di Lamezia Terme, e proprietario del “Planet” da questa mattina ha iniziato la sua personale protesta davanti al Tribunale di Lamezia Terme: il motivo è da ricondurre al 31 marzo scorso quando Guardia di Finanza di Lamezia Terme in seguito ad un controllo amministrativo finalizzato alla verifica delle autorizzazioni previste per l’esercizio dell’attività e l’osservanza della normativa anti-covid” attuava un sequestro preventivo della nota discoteca del Lametino. L’attività in questione è di proprietà dell’imprenditore, incatenato dalle prime ore del mattino: “Chiedo il dissequestro della mia azienda per poter tornare a lavorare dopo 24 mesi di pandemia, il problema tecnico è stato risolto” – continua ancora l’uomo – “ribadisco, sono 24 mesi che la mia azienda non lavora, sono arrivato a questo tipo di esasperazione perché non mi sento tutelato“.

Il locale è stato sequestrato in maniera preventiva per una certificazione che “a 4 anni dal rilascio sembrerebbe non adeguata, è stata dichiarata falsa ma falsa non è – ha spiegato – in 4 anni nessuno ha controllato nessuno ci ha detto niente. Ci siamo messi a lavoro per ripristinare questa documentazione, è stata portata e abbiamo chiesto il dissequestro".

E ancora: “Sono qui da stamattina alle 6, ho sospeso le cure mediche e ho iniziato lo sciopero della fame. Sono molto fiducioso nella giustizia e rispettoso delle Forze dell’ordine, però vedere tutti questi attacchi alla movida mi dispiace".