Due sentenze del Giudice di Pace di Lamezia Terme hanno costretto la compagnia aerea Ryanair a risarcire i passeggeri del volo FR1277, che lo scorso 12 ottobre ha subito un ritardo di oltre tre ore sulla tratta Lamezia Terme-Malta. La decisione arriva a seguito dell'azione legale promossa da ItaliaRimborso, società specializzata nella tutela dei diritti dei viaggiatori. Il volo, originariamente previsto in partenza alle 18:35, è decollato solo alle 21:37, atterrando a destinazione con un ritardo complessivo di 3 ore e 3 minuti. Una violazione del Regolamento CE n. 261/2004, che stabilisce il diritto dei passeggeri a una compensazione pecuniaria automatica in caso di ritardi superiori alle tre ore.

La compagnia aerea ha provato a difendersi, sostenendo che il ritardo fosse dovuto a "condizioni meteorologiche avverse". Tuttavia, il Giudice ha respinto tale giustificazione, rilevando che Ryanair non è riuscita a fornire prove documentali sufficienti a dimostrare l'esistenza di tali circostanze eccezionali.

"Siamo soddisfatti per queste due nuove sentenze che riaffermano l'importanza del rispetto dei diritti dei passeggeri", hanno dichiarato i rappresentanti di ItaliaRimborso. "Ancora una volta, una compagnia aerea ha cercato di sottrarsi ai propri obblighi, ma la giustizia ha confermato che i diritti dei passeggeri non sono negoziabili."

Le pronunce confermano il principio che, in assenza di prove concrete a supporto delle cause eccezionali, le compagnie aeree sono tenute a versare la compensazione prevista dalla normativa europea. ItaliaRimborso ha garantito ai passeggeri un risarcimento di 250 euro ciascuno, ribadendo il proprio ruolo di leader nella tutela dei viaggiatori e offrendo assistenza gratuita in casi di disservizi aerei.