Lavoro nero in uno stabilimento balneare in Calabria: attività sospesa
Tutti i dipendenti presenti al momento dell'ispezione sono risultati irregolari. Scattano sanzioni e il provvedimento di sospensione disposto dall'Ispettorato del Lavoro
Tutti i lavoratori impiegati al momento del controllo sono risultati completamente in nero e per questo uno stabilimento balneare dell'Alto Ionio cosentino è stato sospeso. Il provvedimento è scaturito da un'ispezione della Guardia di finanza nell'ambito dei controlli intensificati durante la stagione estiva lungo la costa ionica della provincia di Cosenza.
Gli accertamenti hanno consentito di verificare che l'intera forza lavoro presente nella struttura era priva di un regolare contratto di lavoro e delle previste coperture previdenziali e assicurative. Alla luce delle irregolarità riscontrate, i finanzieri hanno trasmesso gli atti all'Ispettorato territoriale del lavoro, proponendo la sospensione dell'attività imprenditoriale. Il provvedimento è stato successivamente adottato dall'Autorità competente.
Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti del datore di lavoro per le violazioni previste dall'articolo 3, comma 3, del decreto legge n. 12 del 2002 in materia di impiego di lavoratori irregolari. L'operazione rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dalla Guardia di finanza per contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori, della concorrenza e della legalità nel comparto turistico, particolarmente esposto durante il periodo di maggiore afflusso di visitatori.
