Ecmo, giovane madre salvata in Calabria: era in condizioni critiche
Anche in Calabria, la sanità, talvolta malandata, è in grado di salvare vite umane. Accade, questa volta, presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro dove una giovane di 24 anni, dopo aver dato alla luce la figlia, riesce a superare grazie al trattamento Ecmo Veno-arterioso, una complessa embolia polmonare.
«Grazie ad una straordinaria collaborazione multidisciplinare – scrive la direzione generale dell’azienda ospedaliera universitaria – tra il reparto di Chirurgia Toracica, professore Marco Chiappetta, il reparto di Oncologia, professori Tagliaferri, Tassone e Caracciolo, il reparto di cardiologia, professore Daniele Torella, il reparto di cardiochirurgia diretto dal professore Mastroroberto, ha permesso di porre correttamente diagnosi e trattare in modo immediato la paziente.
Ciò ha consentito ai medici e a tutto il personale della Terapia Intensiva del Policlinico universitario di procedere al graduale svezzamento dalla circolazione extracorporea, l’estubazione e infine il trasferimento in reparto per il completamento del percorso di cura».
«Si tratta di un risultato eccezionale e di un primato scientifico di rilievo internazionale – ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Aou Dulbecco, la dottoressa Simona Carbone – è il primo caso documentato al mondo di una paziente con patologia ematologica, trattata in post-partum con Ecmo veno-arterioso, che grazie all’elevato livello di competenze dei nostri professionisti ha superato questa fase estremamente critica.
Questo successo conferma l’eccellenza della nostra equipe medica e l’importanza di una rete ospedaliera altamente specializzata e coesa».
