Avrebbero sottratto i risparmi messi da parte ad una donna che aveva appena perso il suo compagno. Per questa ragione, il giudice monocratico del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina ha condannato tre persone le quali - come riporta nell'edizione odierna la Gazzetta del Sud - dopo la morte di un loro amico, col pretesto di regolarizzare il trasferimento dei fucili da caccia detenuti in vita dal “caro estinto”, dopo essersi recati in visita a casa della donna rimasta sola e ancora provata dal dolore per la recente perdita dell'uomo con il quale aveva convissuto, non avrebbero esitato ad impossessarsi dei risparmi, definiti ingenti, che la donna custodiva in due latte nascoste sotto il materasso della camera da letto. La vittima, una volta accortasi dell'ammanco, non ha esitato a denunciare i tre ex amici del suo compagno. Le tre persone che avrebbero sottratto un quantitativo non definito e indicato come ingente nella contestuale motivazione della sentenza sono: Filippo Catanese, 72 anni, Mario Midili, 64 anni e Antonio Cannistrà, 33 anni, difesi dall'avv. Rodolfo Campo, i quali sono stati condannati ciascuno a 2 anni di reclusione e ad una multa di 450 euro, ciascuno, beneficiando della sospensione della pena.