Vibonese isolato: la mappa del disastro tra frane, crolli e scuole chiuse (FOTO e VIDEO)
Oltre dieci strade provinciali paralizzate, decine di comuni tagliati fuori e una corsa contro il tempo per liberare le arterie. Provincia di Vibo in ginocchio

Il territorio vibonese sta vivendo ore di profonda criticità a causa di un’ondata di maltempo senza precedenti, che sta mettendo a dura prova la tenuta della rete infrastrutturale. Le precipitazioni, che non accennano a diminuire, hanno innescato una serie di smottamenti che hanno letteralmente tagliato in due la provincia, isolando diversi centri abitati e rendendo i collegamenti estremamente pericolosi.
La situazione è drammatica su quasi tutti i fronti. Una grossa frana ha colpito la strada provinciale 10, nel tratto che collega Mileto allo svincolo dell’A2 del Mediterraneo: nei pressi della frazione San Giovanni di Mileto, il versante è crollato invadendo la carreggiata e rendendo necessaria l'interdizione totale al traffico.
Analoghe condizioni di grave pericolo si registrano nell'entroterra delle Serre. Disagi lungo la strada provinciale 60, l’importante collegamento che unisce Vazzano, Pizzoni, Soriano Calabro e la località di Ariola, parzialmente interrotto a causa dell'ondata di maltempo. Il punto più critico è stato registrato nel tratto compreso tra i comuni di Gerocarne e Soriano Calabro, dove il traffico risulta attualmente paralizzato.

Qui, le abbondanti piogge hanno causato violente colate di fango e detriti che si sono riversate direttamente lungo la carreggiata, rendendo impossibile il passaggio di qualsiasi mezzo. Problemi anche sulla strada provinciale 59, nel tratto che collega la frazione di Ciano di Gerocarne a Potami.

A causa di un imponente movimento franoso, la carreggiata è stata dichiarata impraticabile. La massa di terra e detriti, staccatasi dai costoni adiacenti a causa delle piogge incessanti, ha ostruito completamente il passaggio, costringendo le autorità a disporre l'immediata chiusura al traffico. Non si transita più, dunque, su un'arteria fondamentale per il collegamento tra le comunità locali, che si ritrovano così ulteriormente isolate.
Problemi anche nell'Angitolano. Lungo la strada provinciale 47, asse strategico che collega l’area del Lago Angitola con i centri di Monterosso Calabro, Capistrano e San Nicola da Crissa, la situazione è degenerata in località Rao, dove imponenti colate di fango e detriti si sono riversate sulla sede stradale a causa delle incessanti piogge, che hanno saturato il terreno causando smottamenti diffusi.

Si segnalano criticità anche sulla strada provinciale 46 (Trecroci-Polia-Monterosso), dove la viabilità è compromessa sul Ponte Canaci.

Disagi a causa di una grossa frana che rischia di compromettere la viabilità anche lungo la Strada provinciale 38, tra Monterosso-Filadelfia.

La situazione più difficile si registra, però, a Dinami. La violenza degli eventi meteorologici che in queste ore sta flagellando il comprensorio vibonese ha prodotto effetti devastanti sul territorio comunale, mettendo in serio pericolo la tenuta della rete infrastrutturale e la sicurezza quotidiana dei cittadini.

Le precipitazioni, che non accennano a diminuire, hanno trasformato il terreno in una massa instabile, provocando frane e smottamenti che, nel corso del pomeriggio odierno, hanno interrotto i principali collegamenti viari del territorio. A subire i danni più significativi è stata la strada provinciale 4, meglio nota come ex statale 536 di Acquaro. L'arteria, vitale per il transito quotidiano di lavoratori e studenti, è stata completamente sbarrata in più punti da masse di terra, fango e detriti, che si sono riversate sulla carreggiata rendendo nullo il transito dei veicoli.

La situazione di emergenza non si limita però solo a questo asse viario: anche la strada provinciale 62, che assicura il delicato collegamento tra il centro abitato di Dinami e la frazione di Monsoreto, risulta pesantemente compromessa da diversi cedimenti del costone laterale.

Data la gravità della situazione e l'impossibilità di garantire il transito in sicurezza dei pullman scolastici lungo le arterie martoriate dai cedimenti, il Comune di Dinami ha disposto, con un'apposita ordinanza, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani, martedì 17 marzo. La decisione, presa a scopo precauzionale, mira a tutelare l'incolumità degli studenti in un contesto in cui il rischio di nuovi smottamenti rimane altissimo, data la saturazione dei terreni.

A causa di una grossa frana che ha completamente invaso la sede stradale lungo la strada provinciale 54, è stata chiusa al transito la Sp54 tra Filogaso e San Nicola da Crissa.
Secondo le previsioni, la perturbazione permarrà sulla Calabria ancora per diversi giorni, portando con sé piogge incessanti e venti di forte intensità. La Protezione Civile regionale ha diramato un nuovo bollettino di criticità: l'allerta sarà ancora arancione su gran parte della regione, mentre per il Vibonese è previsto un duplice scenario: criticità gialla lungo la fascia tirrenica e arancione per l'entroterra e le zone montane. La preoccupazione maggiore riguarda i centri situati nella zona 8, dove il rischio idrogeologico è elevato. I comuni interessati dal livello arancione di allerta previsto per domani sono: Serra San Bruno, Brognaturo, Fabrizia, Mongiana, Nardodipace, San Nicola da Crissa, Simbario, Spadola e Vallelonga.
In considerazione delle difficoltà nei collegamenti, delle frane già registrate nelle ultime ore e del rischio per l’incolumità pubblica, molti sindaci del Vibonese hanno già firmato le ordinanze per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani.
Ecco dove le scuole resteranno chiuse anche domani, martedì 17 marzo:
- Acquaro
- Arena
- Brognaturo
- Dasà
- Dinami
- Fabrizia
- Gerocarne
- Mongiana
- Nardodipace
- Polia
- San Nicola da Crissa
- Serra San Bruno
- Simbario
- Spadola
