"La  frazione di Piscopio vive ormai da anni  una cronica carenza di loculi cimiteriali e la conseguente impossibilità di realizzare cappelle o edicole funerarie tanto che alcuni defunti residenti nella frazione sono stati sepolti in altri cimiteri del Vibonese. Tale gravità ha indotto centinaia di cittadini ad unirsi in un comitato civico per aprire una interlocuzione con l'amministrazione comunale affinché si possa risolvere questa situazione di grave disagio per la comunità". 

E' quanto affermano in una nota i consiglieri comunali Giuseppe Cutrullà e Pietro Comito.

"Con  legge di bilancio, grazie all'emendamento dell'onorevole Mangialavori, il Comune di Vibo Valentia risulta essere destinatario di un finanziamento per l' ampliamento del cimitero di Piscopio pari ad euro 350,000.  Lo  stesso viene riportato all' interno del piano triennale delle opere pubbliche, 2023-2025, votato dal Consiglio Comunale il 7 Luglio del 2023, come opera da realizzarsi entro il 2024. - spiegano Cutrulla e Comito - Da una interlocuzione avvenuta qualche mese fa tra il comitato civico e l'amministrazione comunale sono emerse  alcune difficoltà relative al vincolo cimiteriale previsto dalla vigente normativa, la stessa prevede che i cimiteri debbano essere collocati alla distanza di 200 metri dal centro abitato".

"Ma ci sono delle eccezioni al richiamato vincolo, le stesse prevedono che il Consiglio comunale possa approvare la costruzione di nuovi cimiteri o ampliare quelli già esistenti ad una distanza inferiore a 200 metri, previo parere favorevole della competente Azienda sanitaria locale, nel caso in cui risulti accertato dal medesimo Consiglio comunale che, per particolari condizioni locali, non sia possibile provvedere altrimenti. Ed è per questo che - evidenziano i consiglieri comunali Giuseppe Cutrullà e Pietro Comito - abbiamo presentato un ordine del giorno con la quale chiediamo al consiglio comunale di ridurre il vincolo in questione vista l'impossibilità di trovare soluzioni alternative.  Auspichiamo il voto favorevole dell'intera aula così da risolvere questa gravissima problematica che affligge l'intera comunità e che nei mesi scorsi, data l'apprensione,  ha visto centinaia di cittadini riunirsi in un comitato civico".