Eletto Antonio Schiavello, sostenuto dalla minoranza. Decisivi i franchi tiratori. Carmela Valia chiede una riunione alla presenza del sindaco per chiarire quanto accaduto

L'elezione del vicepresidente della commissione sul nuovo ospedale ha messo in luce ieri, per la seconda volta in pochi giorni, tutte le divisioni tra gruppi della maggioranza da tempo incapaci di dialogare al Comune di Vibo. E il candidato sostenuto dalla coalizione vincitrice alle ultime elezioni è stato ancora battuto da quello indicato dall'opposizione.

Il sindaco.  A nulla, per riportare armonia, è servito il monito mattutino del sindaco a serrare le file. Un avvertimento sufficiente a far rientrare (almeno ufficialmente) FI. Non altri due franchi tiratori, questa volta non così semplici da individuare come nella passata circostanza quando l'inciucio era stato messo in atto alla luce del sole.

Franchi tiratori. Nello strano gioco delle parti, a fare le spese è stata Carmela Valia. Candidata da ben quattro gruppi - FI, Ncd, Udc e Vibo Unica - ad eccezione de “La città che vorrei che non ha fatto dichiarazioni di voto, l'eletta ha ottenuto 6 preferenze delle 8 disponibili. I due consensi mancanti sono andati ad Antonio Schiavello che ha toccato quota 7. Astenuta la neo-presidente Loredana Pilegi. La coppia di franchi tiratori, nella circostanza, è rimasta, come si diceva, top secret.

La posizione di Forza Italia. FI, per scacciare lontano ogni sospetto, ha dichiarato apertis verbis di non voler spaccare ulteriormente la coalizione, adeguandosi pur a malincuore: "Qualcuno – ha tuonato Francescantonio Tedesco – ci ha rimproverato di non aver convocato una riunione di maggioranza per condividere la candidatura alla presidenza della commissione di Giuseppe Muratore e di aver condiviso tale scelta con il partito di opposizione. Nel rivendicare il fatto che quella fosse l'unica opzione, non possiamo non evidenziare che solo oggi apprendiamo della candidatura di Carmela Valia alla carica di vicepresidente. Rileviamo pertanto che i partiti di maggioranza, che hanno condiviso questa scelta, senza aver proceduto ad alcuna riunione con i Liberali per Vibo e dopo aver criticato il nostro gruppo, oggi dimostrano l'opposto di quanto da loro stessi richiesto". Ad ogni modo, "non abbiamo alcuna difficoltà a votare Carmela Valia – ha concluso Tedesco – ma invitiamo i nostri amici ad essere più cauti".

La reazione. Parole che sembravano chiudere un caso e spalancare le porte a Carmela Valia la quale, nello stupore generale usciva, qualche istante dopo, sconfitta dal voto. Una batosta alla quale il consigliere reagiva in maniera decisa: "Dall'esito della votazione si evidenzia – ammoniva l'esponente di Liberamente insieme – che la maggioranza agisce senza unità d'intenti. La mia candidatura – precisava la Valia - era stata dettata da una conoscenza specifica per aver seguito da vicino, per tanti anni, l'iter burocratico e le battaglie vinte per il nuovo ospedale da Pietro Giamborino. Candidatura ad una vice presidenza, peraltro, già posta in sede di prima seduta della commissione e non votata da una parte della maggioranza e dell'opposizione che, per impedirlo, non hanno mantenuto il numero legale". Di conseguenza, "pur continuando ad apportare il mio contributo nell'interesse della città - chiosava la Valia - chiederò al mio capogruppo di sollecitare al sindaco una riunione di maggioranza".  Si allarga, quindi, il fronte delle forze che pretendono una verifica da Elio Costa, mediatore sfortunato nella circostanza in cui, dopo settimane difficili, è stato Antonio Schiavello a festeggiare con i consensi del Pd e di qualche transfuga della maggioranza.