Maria Elia uccisa a 17 anni da una doppia infezione
Maria Elia è morta a causa della “cid“, la coagulazione intravascolare disseminata. E’ l’esito degli esami istologici eseguiti ieri sui campioni prelevati in sede di autopsia. Ma non è questo l’unico risultato a cui i periti sono giunti. La 17enne, deceduta il 27 marzo in ospedale a meno di 48 ore dal ricovero, soffriva di una polmonite interstiziale di origine virale a cui si è aggiunta un’infezione batterica, quest’ultima causata dallo stafilococco aureo.
Agli accertamenti eseguiti ieri hanno preso parte il medico legale nominato dalla Procura, Donatella Fedeli, che ha eseguito l’esame autoptico, e i consulenti Andrea Fornari e Carmine Gallo, incaricati dagli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, che assistono la famiglia. La polmonite intertiziale sembra fosse in una fase iniziale. A questa patologia se n’è sovrapposta un’altra, sempre ai polmoni, causata dallo stafilococco aureo. La situazione di “infezione“ generalizzata ha poi causato la “cid“: piccoli trombi che raggiungno tutti gli organi e creano disfunzioni; al tempo stesso le piastrine si riducono e si manifestano le emorragie.
