L’architetto Marcello Cammera, per anni dirigente al Comune di Reggio Calabria, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa

La Suprema corte ha annullato con rinvio l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'architetto Marcello Cammera, dirigente del Comune di Reggio Calabria in carcere da alcuni mesi dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta "Reghion". La Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso presentato dagli avvocati Massimo Canale e Carlo Morace, rispedendo gli atti al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che negli scorsi mesi aveva confermato il carcere per l'architetto.


Le accuse. Cammera, per anni dirigente del settore Lavori Pubblici di Palazzo San Giorgio, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per avere agevolato con il suo comportamento, secondo l'ipotesi accusatoria, il raggiungimento degli obiettivi programmati dalla "cupola" della 'ndrangheta reggina ai cui vertici ci sarebbero, tra gli altri, gli avvocati Paolo Romeo e Giorgio De Stefano, attualmente detenuti. La posizione di Cammera è stata stralciata dal procedimento originario, "Reghion", e assorbita nel processo "Gotha", la cui udienza preliminare continuerà il prossimo 4 marzo.