Sono passati 13 anni da quella tragica sera in cui sei cittadini rumeni persero la vita in contrada Fossa a Corigliano Rossano, schiacciati all’interno del furgoncino su cui viaggiavano al ritorno da una giornata di lavoro, travolti da un piccolo convoglio ferroviario. Una vicenda che sconvolse famiglie e comunità locali, diventata simbolo dei rischi legati alla sicurezza stradale e ferroviaria.

Dopo anni di processo, il tribunale di Castrovillari ha pronunciato l’assoluzione piena di tutti gli imputati coinvolti nel disastro ferroviario. Per il giudice, infatti, “il fatto non sussiste”, archiviando così una delle pagine più drammatiche della cronaca locale recente.

Tra gli assolti figurano dirigenti e dipendenti di Rfi e altre persone chiamate a rispondere del disastro, difesi dai rispettivi legali, tra cui Giuseppe Murrone, Antonio Prantera, Felice Lo Presti, Francesco Fortunato, Francesco Nicola Teofilo, Silvestro Giuseppe Bressi, Antonio Demasi, Francesco Doria Fragomeni, Antonino Giuseppe Mattia Ficara, Giuseppe Cataldo, Giuseppe Martorana, Angela Zema, Teodoro Bonadio e Francesco Vona.

La sentenza pone così fine a un lungo iter giudiziario, restituendo formalmente serenità agli imputati ma lasciando viva la memoria della tragedia e delle sei vittime, il cui ricordo resta indelebile nella comunità di Corigliano Rossano.