Odissea di un disabile del Vibonese: «Diritti negati a Tropea»
Una vicenda che solleva interrogativi sulla tutela dei diritti delle persone con disabilità arriva da Tropea. R. B. 63 anni, maresciallo dei Carabinieri in congedo e invalido civile al 100%, denuncia di attendere da mesi la realizzazione di uno stallo riservato per disabili sotto la propria abitazione, nonostante le promesse ricevute e il pagamento delle somme richieste.
L'uomo, che soffre di diverse patologie a livello metabolico, pressorio, muscolo-scheletrico e psichiatrico, racconta di trovarsi spesso in difficoltà per la mancanza di un parcheggio vicino casa: «Molte volte – spiega – sono costretto a girovagare nel quartiere per trovare posto. Tutto ciò, muovendomi con le stampelle, mi porta ad avere improvvisi malesseri come capogiri e cadute. In due occasioni sono finito al pronto soccorso di Tropea, con punti di sutura alla testa».
L’uomo ripercorre nel dettaglio la vicenda
«Il 14 maggio ho presentato al Comando della Polizia locale di Tropea un’istanza affinché venisse realizzato uno stallo per disabili accanto alla mia abitazione, versando 80 euro per diritti e 16 euro per la marca da bollo. Da allora – sottolinea – sono trascorsi i mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2025, ma gli organi competenti hanno trovato mille scuse e se ne sono lavati le mani. Il comandante ha più volte promesso, anche a mia moglie, che a brevissimo lo stallo sarebbe stato realizzato, assicurandoci per ben due volte che ci avrebbe contattato per darci notizie. Ma il risultato, ad oggi, è che non abbiamo avuto nessun riscontro, nessuna notizia. Silenzio totale. Dello stallo neanche l’ombra. Intanto, i soldi sono stati incassati».
Un’amarezza che diventa denuncia pubblica
«Già siamo discriminati a causa delle patologie di cui soffriamo – scrive – ma ciò che considero gravissimo è dover constatare che gli organi preposti a salvaguardare i diritti delle persone con disabilità si disinteressano delle nostre necessità. Noi chiediamo solo di poter avere un po’ di vita migliore, ma ci troviamo davanti a chi ci amministra senza alcuna attenzione verso i più deboli».
